Quando volere è potere. Degli altri

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“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

Anche da Bruxelles il governo italiano continua la sua propaganda elettorale: in mancanza di elezioni locali, l’obiettivo è quello del rinnovo del Parlamento europeo tra un anno.
Dopo lunghe ore di negoziato – ormai un’abitudine nei Consigli europei – i Ventotto hanno raggiunto un accordo tutt’altro che storico per l’Unione Europea dove, come al solito, hanno vinto tutti.
E tra i tutti si è infilata anche l’Italia che, arrivata a Bruxelles brandendo l’arma suicida del veto, ha portato a Salvini lo scalpo dei migranti, ma non il risultato che cercava e che continua a raccontare di avere complessivamente raggiunto.
Non è andata proprio così: le sanzioni alla Russia sono state rinnovate e sui migranti l’accordo raggiunto è al massimo un compromesso al ribasso, sospeso al filo fragile dell’esecuzione volontaria da parte degli altri Paesi. Per chi ricorda l’esito infelice delle ricollocazioni, dopo lunghi mesi di inutile attesa, non sarà difficile immaginare quale potrà essere l’esito dell’accordo “volontario” sottoscritto a Bruxelles.
Ancora una volta il benevolo volere degli altri ne tradurrà l’effettivo potere e metterà presto a nudo i veri rapporti di forza in Europa. E qui l’esibizione dei muscoli italiani non impressionerà nessuno.

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Franco Chittolina
presidente di APICE, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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