Premio giornalistico Lorenzo Natali: candidature aperte fino la 28 aprile

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Il premio in memoria dell’ex vicepresidente della Commissione europea Lorenzo Natali, è tra i più prestigiosi riconoscimenti giornalistici conferiti dall’UE. Il premio viene assegnato ogni anno dal 1992 da quando venne introdotto dalla Commissione con l’intento di riconoscere il merito ai giornalisti che contribuiscono attraverso i loro articoli a  ispirare il cambiamento e promuovere le politiche europee per lo sviluppo. 

Per questa edizione le candidature saranno aperte fino alle ore 24:00 del 28 aprile 2023 e la domanda di partecipazione deve essere inviata online sul sito EUSurvey.

I candidati sono invitati a presentare opere scritte, audiovisive o multimediali, in qualsiasi lingua (accompagnate da una traduzione in una delle lingue ufficiali del concorso: inglese, francese, spagnolo, tedesco o portoghese) riguardanti temi di attualità quali le disuguaglianze sociali, l’eliminazione della povertà, lo sviluppo sostenibile e la biodiversità, i cambiamenti conseguiti nell’era digitale, l’istruzione, la sanità, la pace, insieme con la democrazia e diritti umani.

I giornalisti provenienti da tutto il mondo, verranno premiati in una delle seguenti categorie: 

  • premio internazionale: dedicato agli articoli pubblicati presso un organo di stampa con sede in uno degli Stati membri dell’UE;
  • premio Europa: rivolto agli articoli pubblicati all’interno di un organo di stampa con sede nell’UE;
  • premio per il miglior giornalista emergente: per gli articoli scritti da giovani giornalisti sotto i 30 anni e pubblicati in un organo di stampa con sede in uno dei paesi ammissibili ai premi internazionali ed europei.

Per saperne di più: Storie che contano: aperte fino al 28 aprile le candidature per il premio giornalistico Lorenzo Natali

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Caterina Marino
Dal 2022 faccio parte di APICE, realtà a cui mi sono avvicinata grazie a un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che mi ha aperto le porte al mondo dell’Unione Europea. Ho partecipato a scambi Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, esperienze che hanno rafforzato la mia passione per l’Europa e il dialogo interculturale. Attualmente vivo e studio all'estero, frequentando un corso in European Studies.

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