Più trasparenza sull’utilizzo dei fondi europei

1503

Per una maggior trasparenza delle istituzioni europee nei confronti dei cittadini, il Parlamento europeo ha chiesto di rendere pubblici i beneficiari di fondi comunitari, gli importi da recuperare, la «lista nera» dei frodatori, l’elenco dei lobbisti e di tutti gli esperti che assistono la Commissione.
Sollecitando anche norme etiche per i titolari di cariche pubbliche e un codice deontologico per l’Ufficio antifrode, l’Europarlamento sottolinea che la trasparenza «permette ai cittadini di partecipare più da vicino al processo decisionale, assicura maggiore legittimità   alle istituzioni dell’UE e fa sì che esse siano più efficienti e maggiormente tenute a rispondere ai cittadini all’interno di un sistema democratico».
Le pagine web della Commissione sui beneficiari di fondi comunitari – che si tratti di contratti, sovvenzioni, spese agricole o strutturali (o altri tipi di finanziamenti) – devono essere organizzate, classificate e presentate in modo razionale «per poter essere di utilità   pratica», sostengono i deputati europei. Per questo è richiesto di esaminare la fattibilità   di un motore di ricerca in grado di fornire ogni informazione sui beneficiari dei fondi e di introdurre, prima delle prossime elezioni europee del 2009, un sistema di informazione «pienamente operativo» destinato al grande pubblico e concernente tutti i beneficiari di sovvenzioni europee nonchà© le somme da recuperare.
Ogni istituzione dovrebbe poi adottare «norme in materia di etica professionale» per i propri membri, osservano gli eurodeputati, basate sulle prassi correnti relative «a tutti i pertinenti interessi finanziari».
Il Parlamento chiede anche alla Commissione la possibilità   di stilare una “lista nera” pubblica dei casi di frode comprovati e degli organismi che ne sono responsabili, così da «renderne noti gli autori e informare il pubblico», mentre osserva che il sistema di allarme rapido a tutela degli interessi finanziari dell’UE non copre i fondi agricoli e strutturali.
In generale, sostengono gli eurodeputati, una maggior trasparenza da parte delle istituzioni europee «permetterebbe all’opinione pubblica di comprendere meglio come vengono utilizzati i fondi europei», migliorando nel contempo le possibilità   di valutare l’efficacia della spesa dell’UE.

Approfondisci

Articolo precedenteMercato del lavoro europeo in salute
Articolo successivoUna strategia europea per le esportazioni dell’UE

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here