Piani nazionali di ripresa: il PE valuta l’andamento dei finanziamenti anticrisi

146

Giovedì 23 giugno i deputati del Parlamento europeo hanno approvato un testo, non legislativo, volto a garantire che i fondi del Recovery Fund vengano utilizzati con trasparenza e siano subordinati al rispetto dello Stato di diritto e alla garanzia del massimo ritorno sull’investimento UE.

Alla Commissione viene così assegnata la funzione di monitoraggio continuo e di gestione dei fondi europei, evitandone gli abusi e, soprattutto, bloccando o recuperando quelli già erogati in caso di non conformità ai criteri sopra elencati.

Per quanto concerne la transizione verde e la trasformazione digitale i deputati hanno chiesto che gli investimenti contribuiscano ad aumentare l’autonomia e l’indipendenza tecnologica dell’UE, oltre ad una riduzione dei combustibili fossili ed un contemporaneo miglioramento dell’interconnessione delle reti energetiche europee di gas ed elettricità.

E’ stato inoltre richiesto un attento e trasparente monitoraggio sull’attuazione dei sei pilastri alla base del Recovery Fund, tra cui l’obiettivo del 37% per la spesa green e del 20% per il digitale.

Il Quadro di valutazione del Dispositivo per la ripresa e la resilienza, incaricato di fornire una panoramica su come procede l’attuazione del Recovery e dei piani nazionali, garantirà informazioni di base ai cittadini, mentre toccherà ai singoli Stati membri raccogliere e dare l’accesso ai dati sui proprietari effettivi delle imprese che ricevono i fondi e sui beneficiari del programma.

Per approfondire: Il comunicato del Parlamento europeo

Articolo precedenteI vincitori del premio Lorenzo Natali
Articolo successivoUE, un vagone sul treno della NATO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here