Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di gennaio

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è recentemente svolta a Strasburgo, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dalla mancata approvazione dell’accordo sull’uscita del Regno Unito allo stallo della riforma del sistema d’asilo, dall’aumento dei fondi per il Fondo sociale europeo+ alle automobili senza pilota.

Nel corso del dibattito sul futuro dell’Europa, Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, ha dichiarato che si deve «proteggere l’Europa, così l’Europa può proteggere i suoi cittadini».

Alla presenza di Viorica Dăncilă, prima ministra romena, la plenaria ha discusso, inoltre, del piano di lavoro della presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, spettante alla Romania per un semestre a partire dal 1° gennaio scorso.

Per quanto concerne il voto negativo della Camera dei Comuni del Regno Unito rispetto all’accordo sull’uscita del Paese dall’Unione Europea, è stato ribadito che lo scenario di una Brexit senza alcun accordo sarebbe negativo per entrambe le parti. L’Assemblea di Strasburgo ha, dunque, invitato il governo guidato da Theresa May a chiarire la propria posizione.

Rispetto alla questione dello stallo della riforma del sistema d’asilo, già approvata dal Parlamento europeo nel novembre 2017, gli eurodeputati hanno invitato gli Stati membri a perseguire una politica d’asilo più corretta ed efficace, anche in relazione alla crisi umanitaria in Africa.

La plenaria ha poi approvato la proposta di aumentare del 19% i fondi per il Fondo sociale europeo+ (FES+), uno strumento volto a combattere povertà e disoccupazione. Gli europarlamentari hanno auspicato che l’azione del FES+ si concentri soprattutto sui bambini e sulla disoccupazione giovanile.

Il Parlamento europeo si è, inoltre, occupato dell’assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici che perdono il proprio posto di lavoro a causa della globalizzazione o dei cambiamenti tecnologici e ambientali: sono state, infatti, apportate modifiche strutturali al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione tali da rendere necessario il cambiamento del nome in Fondo europeo per la transizione.

Gli europarlamentari hanno altresì approvato alcune proposte relative alle automobili senza pilota, sottolineando come vadano compiuti passi in avanti per garantire una piena sicurezza stradale e per sostenere le aziende europee produttrici di auto.

Nel corso della plenaria, sono stati, infine, ricordati i vent’anni dall’introduzione della moneta unica ed è stato approvato un progetto di legge per sospendere i fondi europei ai Paesi membri che non rispettano lo Stato di diritto.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeoA

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