Nuovo piano d’azione per l’economia circolare

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Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha avviato le consultazioni con tutti gli enti locali e regionali sul nuovo piano d’azione della Commissione per l’economia circolare.

A causa della produzione ancora eccessivamente elevata di rifiuti (nell’UE, è di 2,5 miliardi di tonnellate annue, pari a circa 5 tonnellate ad abitante) e tenendo conto delle aspettative mondiali (si pensa che ci sarà un raddoppio dei consumi già nei prossimi decenni) e del riscaldamento globale che non accenna a fermarsi, la Commissione europea, l’11 marzo scorso, ha presentato il nuovo piano d’azione per l’economia circolare.

Il programma ha l’obiettivo dichiarato di fornire un insieme di strumenti politici e normativi atti a garantire che tutte le merci immesse sul mercato europeo diventino sempre più sostenibili e superino il test di circolarità, in modo tale da diminuire fortemente la produzione di rifiuti. Queste misure mirano, fra altri, prodotti elettronici, veicoli e batterie, plastica e imballaggi e prodotti alimentari. Tali misure permetteranno, inoltre, di salvaguardare l’ambiente, ma saranno fondamentali anche per aiutare la ripresa economica post emergenza Covid-19.

La consultazione pubblica del CdR, aperta fino al 1° maggio 2020, coordinata dal relatore Tjisse Stelpstra, assessore provinciale della Drenthe (Paesi Bassi), ha come obiettivo di raccogliere pareri, suggerimenti e correzioni da parte degli enti locali e delle regioni sul piano proposto dalla Commissione.

Per approfondire: il comunicato del CdR

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