Le priorità della presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea

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La Presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione europea ha avviato da gennaio – all’inizio del mandato – un ciclo di audizioni nelle commissioni parlamentari per presentare il proprio programma politico, che guiderà i lavori fino al termine di giugno 2026. Il filo conduttore emerso dagli incontri è una linea che punta a rafforzare la resilienza europea su più fronti: sicurezza interna ed esterna, gestione dei flussi migratori, autonomia economica e competitività industriale, senza trascurare diritti fondamentali, cultura e coesione.

Sul fronte della sicurezza e della difesa, Nicosia ha confermato che il sostegno all’Ucraina resterà una priorità, insieme al rafforzamento dell’industria europea della difesa, alla sicurezza marittima e alla protezione delle infrastrutture critiche. In parallelo, nelle commissioni Affari interni e Libertà civili, il governo cipriota ha indicato come centrali l’attuazione del Patto su migrazione e asilo, il rafforzamento dei rimpatri e una cooperazione più stretta con i Paesi terzi, accanto alla lotta contro criminalità organizzata, terrorismo e minacce digitali.

Tra i temi economici, la Presidenza ha insistito su euro digitale, unione del risparmio e degli investimenti, regolazione finanziaria e tutela dell’indipendenza delle istituzioni economiche; sul mercato interno, invece, ha richiamato la necessità di accelerare sui dossier del digitale, sulla riforma doganale e sulla protezione dei minori online. Anche energia, semplificazione normativa per le PMI e riduzione delle dipendenze strategiche figurano tra i capitoli più rilevanti.

Non meno importante, infine, il versante politico: la Presidenza ha ribadito che stato di diritto, allargamento e riforme istituzionali restano elementi centrali del progetto europeo. In questo quadro, Cipro intende portare avanti il confronto sul futuro bilancio 2028-2034, con particolare attenzione alla politica di coesione – forte critica alla proposta della Commissione di fonderla con la Politica Agricola Comune in un solo framework –.

In conclusione, il semestre cipriota – l’ultimo della triade composta da Polonia e Danimarca – si è aperto con un’agenda ampia e fortemente politica, chiamata a misurarsi con le tensioni internazionali e con le fragilità interne dell’Unione.

Per maggiori informazioni: il comunicato del Parlamento europeo

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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