La sfida della parità retributiva nell’Unione Europea

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La parità retributiva è un principio fondamentale dell’Unione Europea, sancito dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), che richiede agli Stati membri di eliminare la discriminazione salariale basata sul sesso. Tuttavia, il divario di genere persiste: le donne guadagnano in media il 13% in meno rispetto agli uomini. L’Equal Pay Day, che nel 2024 è stato il 15 novembre, sensibilizza sul divario retributivo, simboleggiando il giorno in cui le donne smettono di essere “retribuite” rispetto ai colleghi maschi. Nonostante i progressi lenti negli ultimi dieci anni, con una riduzione del divario di soli 3 punti percentuali, l’UE sta adottando misure per ridurre questa disparità.

Nel 2014, la Commissione Europea ha avviato la promozione della trasparenza salariale e nel 2021, ha proposto una direttiva vincolante per rafforzare la parità salariale, approvata nel 2022 e firmata nel 2023. Nel 2017, è stato introdotto un piano d’azione per ridurre il divario salariale, affrontando la segregazione occupazionale, valorizzando le competenze femminili e promuovendo l’equilibrio vita-lavoro. La direttiva sui consigli di amministrazione richiede almeno il 40% di membri del genere meno rappresentato nelle grandi aziende. L’UE continua a promuovere la parità salariale, l’accesso a posizioni decisionali e servizi di cura per combattere le disuguaglianze.

La Commissione Europea ha anche esaminato il divario pensionistico di genere, evidenziando che le donne percepiscono pensioni inferiori del 25% rispetto agli uomini. Inoltre, ha avviato iniziative come la campagna #EndGenderStereotypes per sensibilizzare sui pregiudizi di genere e le loro conseguenze nel mondo del lavoro. 

Nonostante i progressi compiuti, la parità retributiva rimane una delle principali sfide per l’UE.

Per saperne di più: Attenzione al divario retributivo di genereDichiarazione della Vicepresidente Jourová e dei Commissari Schmit e Dalli in occasione della Giornata europea della parità retributivaEU action for equal pay

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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