L’UE discute di Tibet, il Dalai Lama ringrazia

Boicottare o no le Olimpiadi di Pechino, o almeno la cerimonia di apertura, data la reazione cinese alle manifestazioni del popolo tibetano? àˆ quanto discusso dalle istituzioni dell’UE in un dibattito al Parlamento europeo a cui è giunto un messaggio di ringraziamento del Dalai Lama.
Forse più che altro un auspicio quello del leader politico-religioso tibetano, dal momento che si augura che «i leader dell’UE non facciano compromessi fra l’economia e la moralità   e le vite di persone innocenti». L’Europarlamento ha invitato il Dalai Lama a Bruxelles per il prossimo dicembre, nell’ambito delle iniziative per l’Anno europeo del dialogo interculturale, e il presidente dell’Europarlamento si è detto sicuro che sarà   comunque il benvenuto in qualsiasi momento, ma non va dimenticato che nella sua ultima visita in Europa il leader tibetano è stato ricevuto solo dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. La Cina è ormai diventato il primo partner economico dell’UE, quindi è trattata con molta «prudenza» da istituzioni e governi dell’UE, e sarà   interessante vedere se «tra economia e moralità  » sarà   quest’ultima a prevalere, almeno di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani.
Al momento, comunque, l’UE condanna ogni forma di violenza e l’uso sproporzionato della forza attuato in Tibet e nelle altre città   cinesi nelle ultime settimane, nonchà© la demonizzazione del Dalai Lama fatta dalle autorità   cinesi. «Vogliamo che le Olimpiadi siano un successo» ha detto il presidente del Parlamento Hans-Gert Pà ¶ttering, ma questo «richiederà   il rispetto per l’identità   culturale e religiosa del popolo tibetano e la libertà   di informazione prima e dopo lo svolgimento dei Giochi», ricordando la «speciale responsabilità  » del Parlamento europeo al riguardo.
Sulla stessa linea la commissaria europea responsabile per le Relazioni esterne, Benita Ferrero-Waldner, che ha sottolineato come i diritti umani siano una questione internazionale e non solo interna e che, pur non essendo le Olimpiadi un evento politico, devono svolgersi nel rispetto dello spirito olimpico che concerne la libertà   di parola e di informazione.

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