Il punto dell’UE sullo sviluppo sostenibile

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Dopo tre anni di attuazione della strategia di sviluppo sostenibile dell’UE, la Commissione Europea ha svolto un bilancio della situazione a livello europeo lanciando una riflessione su come portare avanti questa strategia in futuro.
Sul piano delle politiche dell’UE l’analisi conferma che sono stati compiuti progressi in tutti i settori prioritari della strategia, ad esempio: il «pacchetto» clima ed energia dell’UE del dicembre 2008, i provvedimenti per rendere più ecologici e intelligenti i sistemi di trasporto, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, le revisioni delle direttive in materia di progettazione ecocompatibile e marchio di qualità   ecologica, la creazione di un quadro marittimo integrato e di una strategia sanitaria dell’UE, i lavori in materia di migrazioni e lotta contro la povertà   e l’esclusione. Hanno compiuto progressi anche i lavori in settori trasversali quali l’istruzione, la ricerca e i finanziamenti. Tuttavia, sottolinea la Commissione, «persistono trend insostenibili in diversi settori»: ad esempio è in crescita la domanda di risorse naturali, è in calo la biodiversità   e continua a crescere il consumo di energia nei trasporti.
«L’attuale crisi economica e finanziaria ha indicato che la sostenibilità   è fondamentale anche per il sistema finanziario e l’economia nel suo insieme» osserva la Commissione, indicando chele misure per sostenere l’economia reale e ridurre l’impatto sociale della crisi attuale devono essere compatibili con gli obiettivi in materia di sostenibilità   a lungo termine ed una strategia di crescita verde ed intelligente.

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