Dalla Commissione UE, una risposta alla carenza di manodopera e di competenze

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La Commissione europea ha proposto una strategia per far fronte ai problemi del mercato del lavoro.

In una recente indagine Eurobarometro, circa il 63% delle piccole e medie imprese (PMI) europee hanno dichiarato di non riuscire a trovare i talenti di cui hanno bisogno. Le previsioni non sono delle più rosee: si prevede, infatti, che la carenza di manodopera e di competenze continuerà ad aumentare nei prossimi decenni, soprattutto a causa dei cambiamenti demografici e dell’aumento della domanda di lavoratori con competenze specifiche, ad esempio quelle necessarie per le transizioni digitale e verde. Come se non bastasse, la Commissione ha individuato 42 professioni che considera caratterizzate da carenza di personale a livello europeo e, attualmente, il 21% delle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni nell’UE è inattivo e necessita di un’assistenza mirata per entrare nel mercato del lavoro.

In questo contesto, la Commissione ha presentato un piano d’azione per affrontare la situazione insieme con gli Stati membri e le parti sociali. La strategia, uno dei principali risultati di questo Anno europeo delle competenze, si struttura in cinque linee d’intervento, che dovranno essere portate avanti a livello europeo, nazionale e delle parti sociali: sostenere l’attivazione delle persone sottorappresentate nel mercato del lavoro; accompagnare lo sviluppo delle competenze, della formazione e dell’istruzione; migliorare le condizioni di lavoro in alcuni settori; potenziare la mobilità all’interno dell’UE per i lavoratori e i discenti; attrarre talenti da paesi terzi.

Per maggiori informazioni: il comunicato della Commissione

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