Bilancio UE tra passato e futuro

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Secondo la relazione 2021 della Commissione europea, presentata il 7 giugno scorso, il bilancio dell’Unione Europea ha soddisfatto e continua a soddisfare le aspettative e i bisogni dei cittadini, nel pieno rispetto della gestione finanziaria. Da tale relazione si evince che:

  • I fondi europei, integrati con i fondi di NextGeneratioEU, sono stati fondamentali per portare avanti la lotta alla pandemia da coronavirus e le sue conseguenze. Tra i progetti principali risultano l’introduzione del certificato COVID digitale, l’approvvigionamento di materiale sanitario, l’assistenza al personale medico, il sostegno operativo per le capacità di risposta medica mobile e l’acquisto di vaccini per i paesi a basso reddito.
  • I piani di ripresa e resilienza approvati nel 2021 prevedono grandi stanziamenti nei campi della transizione verde e digitale, superiori agli obiettivi fissati nella normativa UE.  Nel 2021, il 34,6% del bilancio UE è stato speso per la lotta contro i cambiamenti, una percentuale pari ai due terzi dell’importo complessivo raggiunto nel periodo 2014-2020 per lo stesso settore.
  • Gli ottimi risultati sono stati conseguiti grazie a una continua protezione del bilancio da frodi e irregolarità, con un solido quadro di controllo interno, un monitoraggio costante dei rischi e strategie di controllo pluriennali.

La Commissione ha inoltre proposto un bilancio annuale dell’UE di 185,6 miliardi di € per il 2023, integrato da sovvenzioni per l’importo stimato di 113,9 miliardi di € nel quadro di NextGenerationEU. Secondo la Commissione, il bilancio continuerà a mobilitare investimenti per rafforzare l’autonomia strategica europea e la ripresa economica, muovendosi verso una transizione sostenibili e creando nuovi posti di lavoro. Il progetto di bilancio 2023 insieme a NextGenerationEU mira a soddisfare le esigenze principali europee, attraverso un continuo rafforzamento e ammodernamento dell’Unione in modo da renderla un attore globale forte e un partner affidabile. Più avanti saranno presentate ulteriori proposte per finanziare l’impatto della guerra in Ucraina sulla base di una valutazione precisa delle esigenze. I principali finanziamenti del bilancio saranno distribuiti come segue:

  • 103,5 miliardi di € nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza, per sostenere la ripresa economica post pandemia e per affrontare le sfide poste dalla guerra in Ucraina
  • 53,6 miliardi di € per la politica agricola comune e 1,1 miliardo di € per il Fondo europeo per gli affari marittimi
  • 46,1 miliardi di € per sviluppo regionale e coesione economica, sociale e territoriale
  • 14,3 miliardi di € a sostegno dei partner e degli interessi europei nel mondo
  • 13,6 miliardi di € per ricerca e innovazione di cui 12,3 miliardi di € per Orizzonte Europa, il programma faro dell’Unione per la ricerca
  • 4,8 miliardi di € per investimenti strategici europei, tra cui le priorità fondamentali quali ricerca, transizione verde e digitale e settore sanitario
  • 4,8 miliardi di € destinati a persone, coesione sociale e valori, tra cui il programma Erasmus+, il sostegno di artisti e creatori e la promozione di giustizia, diritti e valori

I restanti finanziamenti riguardano la protezione delle frontiere, i movimenti migratori, la difesa, il funzionamento del mercato unico, il programma EU4Health che prevede una risposta sanitaria globale alle esigenze delle persone, la sicurezza e le connessioni satellitari sicure.

Per saperne di più: la relazione sul bilancio 2021, la proposta per il bilancio 2023

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