Competenze in Europa: la Commissione punta su imprese e formazione

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Il 15 luglio 2026 la Vicepresidente esecutiva della Commissione, Roxana Mînzatu, ha ricevuto le prime conclusioni dell’European Skills High-Level Board, illustrate dalla presidente Ylva Johansson. L’organismo, nato a maggio 2026, ha il compito di suggerire alla Commissione come colmare il divario tra il mondo delle imprese e quello dell’istruzione e formazione.

La proposta centrale è la creazione di ecosistemi regionali e settoriali di competenze, denominati dal Consiglio “SPARKs (Partenariati per le competenze per la riqualificazione degli adulti.). L’idea è mettere insieme imprese, enti formativi e autorità locali per riqualificare gli adulti più velocemente e in modo più vicino ai luoghi dove i posti di lavoro esistono davvero.

Tra gli elementi indicati come necessari troviamo incentivi economici, cooperazione strutturata tra i diversi attori e strumenti per collegare tra loro gli ecosistemi già attivi. La formazione dovrebbe inoltre diventare più accessibile e personalizzata, sfruttare nuovi metodi di apprendimento, coinvolgere maggiormente le parti sociali e fare più ricorso alle microcredenziali.

L’obiettivo di fondo è aiutare l’Unione ad affrontare sfide come la competitività economica, l’invecchiamento demografico e le transizioni verde e digitale. Il Consiglio  ha un ruolo chiave nella governance dell’Unione delle Competenze e le sue conclusioni confluiranno nel Semestre europeo.

Mînzatu ha sottolineato come le imprese fatichino a trovare personale con le competenze adatte, mentre gli enti di formazione devono adattarsi rapidamente ai cambiamenti richiesti dal mercato.

Per approfondire: comunicato della Commissione

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