30º anniversario del Fondo di coesione: 179 miliardi di € per la convergenza e lo sviluppo sostenibile

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Il 3 aprile si celebra il 30º anniversario del Fondo di coesione. Si tratta di un fondo che ha il compito di sostenere
gli investimenti nelle infrastrutture dei trasporti e nella protezione del clima e dell’ambiente. Tra i suoi obiettivi
principali figurano il miglioramento dell’approvvigionamento idrico e del trattamento dei rifiuti, l’efficienza
energetica, le energie rinnovabili e le infrastrutture stradali e ferroviarie.
Negli ultimi 30 anni il Fondo ha investito quasi 179 miliardi di € nella coesione economica, sociale e territoriale
dell’UE. Il Fondo si concentra sugli Stati membri con un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90 % della media
UE per promuovere la convergenza tra le economie europee. I beneficiari del Fondo di coesione erano
originariamente Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna (1994-1999); dal 2004 il Fondo sostiene Cechia, Cipro,
Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, Bulgaria e Romania (dal 2007) e
Croazia (dal 2013).


Ponti, metropolitane, aeroporti, treni ad alta velocità e tanto altro
Nel 1998 il Fondo ha sostenuto la costruzione del ponte “Vasco da Gama” a Lisbona, in Portogallo. Ha inoltre
finanziato la “diga di Alqueva” sul fiume Guadiana, nel sud del Portogallo, una delle principali riserve idriche
strategiche in Europa.
Il Fondo ha inoltre finanziato la galleria ferroviaria più lunga dell’Europa sudorientale, in Bulgaria.
In Spagna il Fondo di coesione ha contribuito alla costruzione della moderna rete ferroviaria ad alta velocità del
paese Madrid-Barcellona-frontiera francese. Grazie al Fondo, la linea ferroviaria Varsavia-Gdynia, in Polonia, ha
migliorato il trasporto passeggeri lungo il corridoio Baltico-Adriatico.
Il Fondo ha anche investito nel trasporto pubblico sostenibile nelle città, ad esempio nelle metropolitane di
Varsavia, Budapest, Bucarest, Sofia e Praga. Ha inoltre contribuito alla costruzione di aeroporti per migliorare i
collegamenti con gli Stati membri che hanno aderito all’UE negli anni 2000: gli aeroporti di Tallinn, Varsavia,
Breslavia e Rzeszów sono solo alcuni esempi.


Lotta ai cambiamenti climatici e protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini
Il Fondo ha anche sostenuto investimenti nelle infrastrutture, consentendo tra l’altro di portare acqua potabile
pulita (in Lettonia e non solo) e di collegare milioni di persone a impianti di trattamento delle acque reflue (a
Malta e non solo). Ha inoltre sostenuto il riciclaggio di 4,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani.
Un progetto di grande importanza ambientale è l’impianto di trattamento dei rifiuti di Alessandropoli, in Grecia,
che ha permesso di ridurre del 60 % i rifiuti raccolti dai comuni limitrofi.
Nel settore dell’energia pulita, il Fondo di coesione ha sostenuto l’installazione di tecnologie che utilizzano
energie rinnovabili per produrre elettricità per quasi 20.000 famiglie in Lituania.

Per saperne di più: 30º anniversario del Fondo di coesione: 179 miliardi di € per la convergenza e lo sviluppo
sostenibile

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