Unione Europea primo donatore mondiale nel 2020

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L’8 aprile 2020 la Commissione europea e l’Alto rappresentante hanno presentato il pacchetto “Team Europa” per sostenere, da una parte i paesi partner nella lotta contro la pandemia da Covid-19 e dall’altra per incrementare i fondi per l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS). Nel 2020, Team Europe ha contribuito a portare l’APS a 66,8 miliardi di euro, confermando la posizione dell’UE e dei suoi Stati membri come principale donatore a livello mondiale. Secondo i dati pubblicati dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici) l’aiuto globale dell’UE è del 46% a livello mondiale, un significativo progresso verso l’obiettivo di destinare lo 0,7% del RNL (reddito nazionale lordo) collettivo all’APS entro il 2030.

Per quanto riguarda il sostegno alla pandemia di Covid 19, Team Europa, al 1° gennaio 2021 aveva gia sostenuto circa 130 Paesi partner in tutto il mondo con 26 miliardi di Euro, pari al 65% dei 40 miliardi previsti. L’impegno finanziario è stato sostenuto anche dalle istituzioni finanziarie europee, Banca europea per gli investimenti e Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

L’importo erogato nel 2020 per la lotta alla pandemia è stato destinato al sostegno delle esigenze umanitarie immediate oltre ad affrontare le conseguenze sociali ed economiche della pandemia; infatti la crisi pandemica ha messo sotto pressione le finanze pubbliche di molti paesi in via di sviluppo, incidendo anche sul conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Per questo la Commissione europea ha voluto proporre un piano di ripresa verde, digitale, giusto e resiliente. Inoltre Team Europe si sta mobilitando per garantire un accesso equo e globale ai vaccini, diffondendo campagne di vaccinazione e sostenendo lo strumento COVAX attraverso un finanziamento di oltre 2,2 miliardi di euro.

Team Europe ha erogato i finanziamenti in vari settori e in particolare:

  1. in risposta alle emergenze umanitarie nei Balcani Occidentali e nei paesi del Vicino Oriente con dispositivi medici e di protezione individuale, nell’Africa settentrionale con assistenza mirata a migranti e rifugiati e attraverso il ponte aereo umanitario dell’UE trasportando forniture mediche e umanitarie essenziali, nel Corno d’Africa e in particolare in Somalia con il sostegno per l’accesso all’acqua potabile, in Afghanistan, Colombia e Venezuela.
  2. per il rafforzamento dei sistemi sanitari, idrici e igienici nei Balcani Occidentali e nel vicinato orientale, in Giordania e Libano, in Marocco e Tunisia con un rafforzamento del ministero della Sanità, nei paesi africani con la creazione di diversi centri per il controllo e la prevenzione di malattie, e in diversi paesi asiatici con un’operazione regionale di preparazione alle catastrofi e di risposta nel settore sanitario
  3. per attenuare le conseguenze sociali ed economiche nei Balcani Occidentali con un sostegno alle imprese locali, nei paesi del partenariato orientale con linee di credito e sovvenzioni in valuta locale, nel vicinato meridionale con il rafforzamento di sistemi di finanziamento regionale, nei territori palestinesi in collaborazione con l’Autorità palestinese con sostegno al reddito e aiuti alle famiglie più povere, nelle regioni dell’Africa centrale, in particolare in Ghana con un ingente sostegno finanziario.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione europea (1) (2)

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