UE e aiuti umanitari in Palestina e Bangladesh

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L’Unione Europea rimane in prima linea nell’ambito degli aiuti umanitari. In particolare sono stati recentemente annunciati un finanziamento umanitario di 25 milioni di euro per i territori della Palestina, della Cisgiordania, della Striscia di Gaza e di Gerusalemme Est; e un secondo finanziamento di altri 22 milioni di euro per fornire aiuti a tutela e protezione della vita umana per centinaia di migliaia di rifugiati Rohingya, per le comunità ospitanti in Bangladesh e per la situazione precaria del Myanmar.

L’Unione Europea fornisce aiuti umanitari nei territori palestinesi dal 2000, con finanziamenti che hanno raggiunto gli 852 milioni di euro. In questo momento sono oltre due milioni gli abitanti dei Territori Occupati e della Striscia di Gaza bisognosi di assistenza umanitaria. La fragile situazione economica e la crisi senza precedenti che hanno colpito la Cisgiordania e il territorio di Gaza hanno portato a altissimi tassi di disoccupazione, un commercio limitato e un accesso ridotto alle risorse. La situazione è ulteriormente peggiorata con la crisi pandemica da Covid 19 e soprattutto dopo l’aggressione russa in Ucraina, con conseguente aumento di prezzo di cibo e carburante. I finanziamenti sono destinati all’assistenza sanitaria, ad assicurare un miglior accesso alla scolarizzazione per i giovani palestinesi, a permettere alle famiglie un accesso a beni alimentari e servizi essenziali e ad attutire l’impatto economico del blocco della Striscia di Gaza.

Per quanto riguarda il finanziamento destinato ai rifugiati Rohingya e agli stati del Bangladesh e Myanmar, essi saranno investiti nella copertura dei bisogni essenziali e immediati, compresi servizi di protezione, aiuti alimentari e sanitari. Con questo ulteriore finanziamento, gli aiuti umanitari europei hanno fornito 41 milion di euro al Bangladesh, in particolare per i bisogni principali dei rifugiati Rohingya, mentre in Myanmar l’Europa ha investito un totale di 27 milion di euro per far fronte ai danni provocati dal colpo di stato militare.

Per saperne di più: gli aiuti a Bangladesh e Myanmar, gli aiuti alla Palestina

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