SURE: la Commissione europea propone 81,4 miliardi di euro per 15 Stati membri

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Lo strumento SURE riveste notevole importanza all’interno dell’UE, poiché è stato creato per tutelare i lavoratori e le imprese dei paesi membri e ad alleggerire le gravi ripercussioni socioeconomiche del Covid-19.

A distanza di circa quattro mesi dalla proposta della sua creazione da parte della Presidente von
der Leyen, lo strumento SURE è pronto ad entrare in azione: infatti, la Commissione ha esaminato
le richieste di sostegno da parte di 15 stati membri e ha sottoposto al Consiglio proposte
finanziarie pari a 81,4 miliardi di euro (SURE può fornire agli Stati membri fino a 100 miliardi di
euro), erogati sotto forma di prestiti a tassi più bassi rispetto a quelli tradizionali. Quando il
Consiglio avrà approvato le proposte, l’UE darà il via libera alla concessione dei prestiti, che
saranno suddivisi tra i vari paesi, tra i quali è presente anche l’Italia, che riceverà l’erogazione più
onerosa (27,4 miliardi di euro), seguita a ruota dalla Spagna (21,3 miliardi di euro).

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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