1 maggio – Festa del lavoro e dei lavoratori

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Si celebra oggi, sabato 1 maggio, la Festa del lavoro e dei lavoratori.

Le radici della ricorrenza affondano nei tragici eventi accaduti negli Stati Uniti – per la precisione, nella metropoli industriale di Chicago, Illinois – nel 1886, quando la polizia locale sparò sui lavoratori che manifestavano per chiedere il rispetto della legge sulla giornata lavorativa di 8 ore, recentemente approvata. Diverse furono le vittime delle violenze che seguirono, alle quali si aggiunsero diverse condanne a morte emesse nei confronti di alcuni manifestanti.

Pochi anni dopo, nel 1890, la Seconda internazionale socialista optò per la data del 1 maggio nel promuovere una festa internazionale dei lavoratori; celebrata nel nostro Paese fin dall’anno successivo, la festa venne soppressa durante il ventennio fascista e ripristinata al termine della Seconda guerra mondiale, nel 1945. Pochi anni dopo, nel 1947, la celebrazione fu macchiata dal massacro di Portella della Ginestra nel quale un gruppo di banditi agli ordini di Salvatore Giuliano aprì il fuoco su contadini e lavoratori riuniti per manifestare, uccidendone undici (Il Post).

Lavoro e covid19

La pandemia da covid-19 e le misure messe in atto per contenerla hanno impattato duramente sul mercato del lavoro nell’Unione europea. Nel secondo trimestre 2020 risultavano impiegate 5,2 milioni di persone in meno rispetto ai livelli di fine 2019 mentre il totale delle ore lavorate nel corso dell’interno 2020 è risultato inferiore del 14,3% rispetto all’anno precedente (ECB).

L’Italia è risultata tra i Paesi più colpiti – seconda solo alla Grecia – in particolare sul fronte dell’occupazione femminile, già tra i peggiori dell’UE in periodo pre-pandemico (Eurostat – ANSA). 

Gli interventi dell’UE

L’Unione europea è intervenuta immediatamente attraverso l’adozione di una misura di sostegno europeo alla cassa integrazione, il programma SURE, che ha consentito ai Paesi europei di finanziare gli sforzi straordinari dei welfare nazionali con tassi nettamente inferiori a quelli di mercato.

Al mondo del lavoro è inoltre dedicata una gran parte del Pilastro europeo dei diritti sociali, la strategia adottata nel 2017 per dare nuovo impulso al quadro socio-economico europeo, già messo duramente alla prova dalle crisi economiche succedutesi nei primi anni del nuovo millennio. 

L’attuazione del pilastro si è tradotta, nel tempo, in diversi provvedimenti legislativi a livello europeo, tra i più recenti dei quali si annovera la direttiva sull’equilibrio tra lavoro e vita familiare; è stata inoltre proposta, dalla Commissione europea, una direttiva relativa alla fissazione di salari minimi adeguati.

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