REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde

130

La Commissione europea ha presentato il piano REPowerEU, la sua risposta alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato mondiale dell’energia causate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. La trasformazione del sistema energetico europeo è urgente per due motivi:

  1. porre fine alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili della Russia, che sono usati come arma economica e politica e costano ai contribuenti europei quasi 100 miliardi di € all’anno,
  2. affrontare la crisi climatica.

Agendo come Unione, l’Europa può affrancarsi più rapidamente dai combustibili fossili russi. Le misure contenute nel piano REPowerEU possono aiutare a realizzare questa ambizione attraverso:

  • il risparmio energetico,
  • la diversificazione dell’approvvigionamento energetico,
  • una più rapida diffusione delle energie rinnovabili.

Risparmiare energia

Il risparmio energetico è il modo più rapido ed economico di far fronte all’attuale crisi energetica e far diminuire le bollette. Risparmiare energia adesso ci aiuterà a prepararci alle possibili sfide del prossimo inverno. Per questo motivo la Commissione ha pubblicato una comunicazione sul risparmio energetico che illustra i cambiamenti nei comportamenti che potrebbero ridurre del 5% la domanda di gas e petrolio a breve termine. Gli Stati membri sono inoltre invitati ad applicare misure fiscali per favorire il risparmio energetico. La Commissione definisce inoltre misure di emergenza in caso di grave interruzione dell’approvvigionamento e pubblicherà orientamenti sui criteri di priorità per i clienti, oltre ad agevolare l’elaborazione di un piano di riduzione della domanda coordinato a livello dell’UE.

Diversificare l’approvvigionamento e sostenere i nostri partner internazionali

L’UE collabora da diversi mesi con partner internazionali per diversificare l’approvvigionamento, ed è riuscita a garantire livelli record di importazioni di GNL e maggiori forniture di gas via gasdotti. La piattaforma dell’UE per l’energia, consentirà acquisti comuni volontari di gas, GNL e idrogeno aggregando la domanda, ottimizzando l’uso delle infrastrutture e coordinando i contatti con i fornitori. La piattaforma consentirà inoltre l’acquisto congiunto di idrogeno rinnovabile.
La strategia esterna dell’UE per l’energia adottata faciliterà la diversificazione energetica e la creazione di partenariati a lungo termine con i fornitori, compresa la cooperazione in materia di idrogeno o di altre tecnologie verdi. Nel Mediterraneo e nel Mare del Nord saranno sviluppati importanti corridoi per l’idrogeno.

Accelerare la diffusione delle energie rinnovabili

Una massiccia espansione e accelerazione delle energie rinnovabili nella generazione di energia elettrica, nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti ci consentirà di conseguire l’indipendenza più in fretta. Inoltre, darà impulso alla transizione verde e abbasserà i prezzi nel tempo. La Commissione propone di aumentare dal 40% al 45% l’obiettivo principale per il 2030 per le rinnovabili nell’ambito del pacchetto “Pronti per il 55%”. Questa maggiore ambizione generale getterà le basi per altre iniziative, tra cui:

  • una strategia dell’UE per l’energia solare volta a raddoppiare la capacità solare fotovoltaica entro il 2025 e installare 600 GW entro il 2030;
  • un’iniziativa per i pannelli solari sui tetti con l’introduzione graduale di un obbligo giuridico di installare pannelli solari sui nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali;
  • il raddoppio del tasso di diffusione delle pompe di calore unito a misure per integrare l’energia geotermica e termosolare nei sistemi di teleriscaldamento e di riscaldamento collettivo;
  • una raccomandazione della Commissione per affrontare la lentezza e la complessità delle procedure di autorizzazione per i grandi progetti in materia di rinnovabili (approfondisci lo strumento di mappatura digitale dei dati geografici relativi all’energia, all’industria e alle infrastrutture);
  • la definizione di un obiettivo di 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile prodotto internamente e 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile importato entro il 2030;
  • un piano di azione per il biometano, che definisce strumenti tra cui un nuovo partenariato industriale per il biometano.

Per saperne di più: REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here