Pubblicata la relazione 2022 di Eurostat (Commissione) sugli obiettivi di sviluppo sostenibile nell’Unione europea

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Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, ha pubblicato il 23 maggio 2022 il documento intitolato “Sviluppo sostenibile nell’Unione europea — Relazione di monitoraggio 2022 sui progressi compiuti verso il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile nel contesto UE”.

L’UE si è pienamente impegnata a realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e concretizzarne l’attuazione dei suoi 17 obiettivi, come indicato nel documento “Il Green Deal europeo” e nel documento di lavoro dei servizi della Commissione “Realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite — Un approccio globale”. Strumenti quali NextGenerationEU, adottato dalla Commissione in risposta alla pandemia, e le riforme e gli investimenti previsti dagli Stati membri nei loro piani per la ripresa e la resilienza contribuiranno notevolmente al conseguimento degli OSS nell’UE in futuro. 

La pubblicazione odierna è la sesta di una serie di esercizi annuali di monitoraggio avviati da Eurostat nel 2017 elaborato per monitorare i progressi verso il conseguimento degli OSS nel contesto UE, allineandoli, per la relazione 2022, all’ottavo programma d’azione per l’ambiente e ai nuovi obiettivi del piano d’azione sul pilastro europeo dei diritti sociali. 

Risultati principali 

La relazione mostra che negli ultimi cinque anni l’UE ha compiuto progressi significativi verso il conseguimento di cinque OSS, in particolare nel campo della pace e della sicurezza delle persone nel suo territorio, migliorando l’accesso alla giustizia e la fiducia nelle istituzioni (OSS 16). La percentuale della popolazione dell’UE che segnala reati, violenze e vandalismo nelle proprie comunità̀ è scesa dal 13,2 % nel 2015 al 10,9 % nel 2020. Inoltre, la percentuale della popolazione dell’UE che considera il sistema giudiziario del proprio paese sufficientemente indipendente è aumentata di 4 punti percentuali tra il 2016 e il 2021 (dal 50 % al 54 %). 

Sono stati compiuti progressi significativi anche verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della povertà̀ e dell’esclusione sociale (OSS 1), di miglioramento dell’economia e del mercato del lavoro (OSS 8). I progressi verso l’OSS 8 relativo all’economia e al mercato del lavoro, per il quale gli ultimi dati disponibili sono del 2021, sono stati influenzati positivamente dalla forte crescita economica e dai risultati del mercato del lavoro dello scorso anno. Ad esempio, il tasso di occupazione è salito al 73,1 % nel 2021, superando persino il livello precedente la pandemia. 

Inoltre, si è riscontrato un aumento della produzione di energia pulita e a prezzi accessibili (OSS 7), e infine di promozione dell’innovazione e delle infrastrutture (OSS 9). L’uso delle energie rinnovabili è raddoppiato dal 2005, rappresentando nel 2020 il 22,1 % del consumo di energia finale lordo. Tuttavia, le importazioni di combustibili fossili soddisfano ancora oltre la metà della domanda di energia dell’UE. 

Quanto ai progressi compiuti dall’UE sui partenariati per lo sviluppo sostenibile (OSS 17) e sull’obiettivo di garantire acqua pulita e servizi igienico-sanitari (OSS 6), la loro valutazione è stata neutrale, il che significa che hanno presentato un numero pressoché́ equivalente di sviluppi sostenibili e non sostenibili. 

Si è infine riscontrato un leggero allontanamento dai rispettivi obiettivi di sviluppo sostenibile negli ultimi cinque anni per quanto riguarda la protezione dell’ecosistema terreste (OSS 15), il che indica che la pressione sulla biodiversità̀ europea ha continuato a intensificarsi. Ad esempio, si stima che dal 2000 il numero degli uccelli comuni sia diminuito del 10 %. 

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea, il rapporto 2022 in versione integrale

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