Quarta erogazione SURE: altri 4,45 miliardi all’Italia

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Ottimi rendimenti per le obbligazioni – il nostro Paese si conferma principale beneficiario

Nuove erogazioni – le prime del 2021 – da parte della Commissione europea nell’ambito di SURE, lo strumento attraverso il quale l’Unione europea sostiene gli stati membri nel far fronte agli incrementi di spesa nelle politiche di mantenimento dell’occupazione durante la pandemia da covid-19 (cassa integrazione e analoghe politiche di sostegno per i lavoratori autonomi).

L’ultimo stanziamento vedrà 9 Paesi membri, tra cui l’Italia, beneficiare di oltre 14 miliardi, così suddivisi: 4,45 miliardi all’Italia, 4,28 miliardi alla Polonia, 2 miliardi al Belgio, 1,03 miliardi alla Spagna, 913 milioni alla Slovenia, 728 milioni alla Grecia, 304 milioni all’Ungheria, 229 milioni a Cipro e 72 milioni alla Lettonia. Complessivamente, dall’inizio

Complessivamente, nell’ambito di SURE, sono al momento previsti impegni di stanziamento per 90,3 miliardi di Euro, 53,5 miliardi dei quali già erogati; l’Italia è al momento la maggiore beneficiaria (27,4 miliardi di Euro), seguita da Spagna (21,3 miliardi) e Polonia (11,2 miliardi).

Le risorse necessarie sono state reperite attraverso l’emissione sul mercato, da parte della Commissione, della quarta tranche di “obbligazioni sociali” che vincolano l’emittente ad utilizzare i fondi reperiti per il conseguimento di finalità sociali. I mercati hanno reagito positivamente: le obbligazioni a 7 anni presentano un rendimento negativo (-0,497%), mentre quelle a 30 anni si attestano di poco al di sopra dello zero (0,134%).

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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