Più di 21.000 i lavoratori aiutati dal Fondo europeo per la globalizzazione

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Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) ha fornito un aiuto concreto a più di 21.000 lavoratori, licenziati nel 2011 a causa della crisi economica e degli effetti della globalizzazione. Questo quanto emerge dalla quinta relazione annuale, presentata dalla Commissione Europea il 4 settembre, sulle attività e sui risultati del FEG: 128 milioni di euro erogati nel 2011, in aumento del 50% rispetto agli aiuti concessi nel 2010, per assistere i lavoratori in dodici Stati membri (Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo).

Il FEG, istituito dal Parlamento Europeo e dal Consiglio alla fine del 2006 e attivo da 2007, consente agli Stati membri di sostenere misure di politica attiva del mercato del lavoro per i lavoratori in difficoltà: circa 91.000 lavoratori in esubero, hanno ottenuto un’assistenza intensiva e personalizzata nella ricerca di lavoro, diversi tipi di formazione professionale, l’aggiornamento delle qualifiche e misure di riqualificazione, incentivi temporanei e indennità versate nell’arco della durata delle misure attive, nonché altri tipi di sostegno quali aiuti alla creazione di imprese e programmi occupazionali pubblici.

Il FEG cofinanzia il 65% delle misure, mentre fonti nazionali di finanziamento assicurano il rimanente 35%.

Nella relazione vengono inoltre resi noti gli esiti di quattro contributi del FEG concessi negli  anni passati al Belgio, alla Svezia e all’Irlanda, per dimostrare i buoni risultati della politica di sostegno del FEG: il 45% dei lavoratori in difficoltà ha trovato un nuovo posto di lavoro entro la fine del periodo in cui è stato erogato il sostegno del FEG (metà 2011). Gli Stati membri segnalano inoltre che la situazione personale, la fiducia in se stessi e l’occupabilità dei lavoratori interessati sono chiaramente migliorate grazie all’assistenza del FEG e ai servizi erogati, anche se non sempre è stato possibile reperire immediatamente un nuovo posto di lavoro.

Nell’ambito della sua proposta relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020 la Commissione auspica che l’UE continui ad esprimere solidarietà ai lavoratori licenziati per il tramite del FEG: da essa viene anche la proposta di ampliare il suo campo di intervento anche ad altre categorie, come i lavoratori autonomi e i lavoratori temporanei.

Clicca qui per consultare la relazione

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