Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di gennaio

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Nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusa sono stati discussi numerosi temi

Vari i temi discussi nel corso della plenaria del Parlamento europeo, tenutasi dal 14 al 18 gennaio scorso.

In primo luogo i parlamentari hanno dibattuto con il Primo Ministro Boyko Borissov le priorità del semestre bulgaro del Consiglio dei Ministri, priorità fra le quali spiccano in particolare le migrazioni, la lotta alla corruzione, la protezione dell’ambiente e la giustizia sociale.

Nel quadro invece di una nuova iniziativa di confronto con i Governi dei Paesi membri sul futuro dell’Europa, il Primo Ministro irlandese Leo Varadkar ha dichiarato ai parlamentari che «basandoci sulle conquiste del passato, abbiamo una rinnovata volontà per fronteggiare le sfide del futuro», aggiungendo poi un ringraziamento per il sostegno dato dal PE all’Irlanda durante i negoziati Brexit.

Rispetto a quest’ultimo tema, gli eurodeputati hanno avvisato il Regno Unito di non dare per scontato un accordo transitorio. Essi hanno, inoltre, chiesto al governo di Londra di chiarire che cosa attenda dalle sue future relazioni con l’Unione Europea.

Nel corso della plenaria, si è, inoltre, discusso molto di sicurezza. I parlamentari hanno, infatti, adottato un piano per estendere controlli più severi sulle esportazioni europee di articoli che possono essere utilizzati sia per scopi militari sia per scopi civili. Gli strumenti di cyber sorveglianza, ad esempio, prodotti per usi civili in Europea non devono essere, infatti, usati impropriamente altrove per spiare le persone e violare i loro diritti fondamentali.

Sempre in tema di sicurezza, il Parlamento si è dichiarato pronto a iniziare i negoziati con il Consiglio in merito a una nuova legislazione che fronteggi i finanziamenti al terrorismo e alla criminalità organizzata. Le nuove regole dovrebbero rendere più semplice bloccare e confiscare il denaro criminale che circola in Europa.

Gli europarlamentari hanno affrontato, in un lungo dibattito, il tema della propaganda russa e dei suoi effetti in Europa. Si sono espressi a favore di un incremento degli strumenti di difesa dalle notizie false, dalle campagne di disinformazione e dai cyber attacchi.

Per quanto riguarda l’energia, il Parlamento europeo ha votato a favore di un obiettivo vincolante per l’incremento dell’efficienza energetica. Inoltre, entro il 2030 almeno il 35% di tutta l’energia consumata dovrà derivare da fonti rinnovabili. Gli europarlamentari si sono anche accordati per bandire l’uso dell’olio di palma nei biocarburanti a partire dal 2021. In tema di cambiamenti climatici, è stata adottata in plenaria una relazione sul cambiamento climatico e le questioni di genere. Sono infatti le donne, nei paesi meno sviluppati, ad essere maggiormente colpite dai disastri naturali.

Nel corso della plenaria, infine, il Parlamento ha adottato una relazione in cui si chiede significativi miglioramenti all’Iniziativa per l’occupazione giovanile, uno strumento che dovrebbe aiutare i giovani a trovare lavoro.

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