Eurostat apre una sezione sull’economia circolare

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A partire dal 16 gennaio Eurostat ha lanciato una pagina sul proprio sito web dedicata all’economia circolare al fine di monitorare gli sviluppi sul tema all’interno dell’Unione Europea.

L’obiettivo primario dell’economia circolare è quello di valorizzare appieno i prodotti e i materiali di cui essi sono composti affinché la generazione di rifiuti venga ridotta il più possibile: per raggiungere questo scopo l’attenzione di Eurostat sarà rivolta all’efficacia dei progetti europei sull’argomento e agli ambiti in cui ulteriori misure si rivelino necessarie.

La struttura della pagina è composta da quattro macro-aree: produzione e consumo, Gestione dei rifiuti, Materie prime secondarie, Competitività e innovazione. Riguardo a ciascuna di esse si possono trovare dati, statistiche e rappresentazioni grafiche. Per esempio, si può scoprire che nel 2014 l’economia circolare ha creato valore aggiunto per una valore intorno ai 141 miliardi di euro, con un incremento del 6,1% rispetto al 2012. O, ancora, che la percentuale di riciclaggio dei rifiuti da imballaggio è di gran lunga superiore rispetto a quello della plastica (66% contro 44% nel 2015).

Questo progetto va ad integrare quelli tutt’ora messi in campo dalle istituzioni europee a favore di un’economia sempre più sostenibile e in grado di utilizzare le risorse efficacemente e in maniera competitiva.

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