Mobilitazione antirazzista europea per i rom

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L’European Network Against Racism (ENAR) ha lanciato una risposta coordinata per protestare contro le «politiche xenofobe del governo francese, che prendono di mira e stigmatizzano i migranti e in modo particolare i rom e sinti in nome di «sicurezza e ordine pubblico»».
L’ENAR e le organizzazioni antirazziste di molti Paesi dell’UE, che si dichiarano indignate per questi sviluppi, organizzano manifestazioni davanti alle ambasciate francesi per protestare contro le politiche messe in atto dal governo di Parigi e per dimostrare la loro solidarietà   con la manifestazione nazionale delle ONG antirazziste francesi che avrà   luogo il 4 settembre.
Il Network antirazzista europeo intende così esprimere la sua preoccupazione per la sistematica espulsione di rom provenienti da Romania e Bulgaria e per le dichiarazioni tese a collegare l’immigrazione di rom e sinti con la criminalità  : «Il discorso populista e discriminatorio di membri dei governi francese e italiano costruisce una scandalosa omologazione tra rom e sinti, camminanti, immigrati e crimini violenti. Questa retorica e le espulsioni rafforzano il pregiudizio contro un gruppo etnico che è già   il più discriminato nell’Unione Europea, al pari dell’insieme dei migranti».
La dimostrazione, sottolinea l’ENAR, si tiene qualche giorno prima che la Francia ospiti un incontro dei ministri competenti per l’immigrazione di Italia, Germania, Regno Unito, Spagna, Grecia, Belgio e Canada che discuterà   di immigrazione irregolare: «Sembra che l’incontro miri anche a legittimare la politica francese di raggruppamento ed espulsione di rom e sinti e a promuovere l’idea del governo italiano di espulsione automatica dei cittadini europei di altri Stati che non siano economicamente autosufficienti» osserva l’ENAR.
La richiesta del Network antirazzista all’UE e ai Paesi membri è invece di «assicurare una politica coordinata e inclusiva per l’integrazione di rom e sinti in tutta Europa». Una strategia complessiva, aggiunge l’ENAR, «dovrebbe garantire che rom e sinti siano protetti contro le discriminazioni, abbiano accesso in condizioni di uguaglianza a istruzione, occupazione, sanità   e abitazione, e siano messi in condizione di partecipare pienamente alla vita civile ed economica del Paese in cui vivono».

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