Mobilità equa dei lavoratori: raggiunto l’accordo provvisorio sull’Autorità europea del Lavoro

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Durante la sessione plenaria del 14 febbraio scorso, la Commissione, il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sull’istituzione dell’Autorità europea del lavoro (ELA). Il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker ha cosi’ commentato:

“Con il pilastro europeo dei diritti sociali abbiamo integrato una forte dimensione sociale nel futuro dell’Unione europea. Oggi abbiamo compiuto un altro grande passo avanti per concretizzare il nostro impegno per un’Europa più sociale. Attualmente 17 milioni di europei vivono o lavorano in un altro Stato membro dell’UE: è ora che un’Autorità europea del lavoro sostenga i cittadini mobili, faciliti il lavoro degli Stati membri e garantisca la fiducia nel nostro mercato unico e la sua equità. Negli ultimi anni abbiamo compiuto numerosi progressi nel rendere più eque le norme per la mobilità dei lavoratori. La nuova Autorità ci aiuterà a farle funzionare nella pratica.” 

La nuova autorità avrà come obiettivo di sostenere la mobilità equa dei lavoratori, consentendo ai cittadini e alle imprese di sfruttare pienamente le opportunità offerte dal mercato unico. Più in particolare, l’Autorità favorirà e sosterrà la cooperazione fra gli Stati membri nello scambio di informazioni, nella fornitura di servizi ai cittadini e imprese, nel contrasto alle frodi, agli abusi sociali e al lavoro non dichiarato, nel coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

Infine, l’Autorità avrà la responsabilità di sostenere la rete europea di servizi per l’impiego (EURES).

L’accordo raggiunto a Strasburgo sarà ora sottoposto al voto definitivo del Consiglio UE e, in seguito, del Parlamento europeo.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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