Mercato dell’energia: nuove proposte dalla Commissione

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La Commissione europea ha recentemente proposto l’adozione di misure di emergenza allo scopo di far fronte alle evidenti situazioni di criticità emerse nel mercato dell’energia. Tale intervento si inserisce nel contesto della più ampia risposta dell’Unione all’aumento dei prezzi dell’energia, in atto già dal 2021 e aggravatosi con la guerra in Ucraina.

In primo luogo, l’Istituzione europea intende agire sulla domanda di energia, con una contrazione del 5% in determinate fasce orarie di picco e una riduzione totale del consumo pari al 10% entro il 31 marzo 2023. Ampio margine di discrezionalità viene conferito agli Stati membri al fine di raggiungere tali obiettivi. Il secondo ambito di intervento concerne gli operatori “inframarginali”, i quali producono energia con tecnologie meno costose. Si propone di fissare temporaneamente un massimale sui ricavi inframarginali a 180 EUR/MWh in un’ottica di redistribuzione delle risorse prelevate, da utilizzare per calmierare le bollette. Parallelamente, ai produttori di energia da fonti fossili verrebbe imposto il pagamento di un contributo di solidarietà con finalità analoghe. Infine, viene avanzata una parziale modifica delle regole del mercato dell’energia, che consentirebbero per la prima volta di regolare i prezzi dell’energia sotto il prezzo di costo, anche con riferimento alle Piccole e Medie Imprese (PMI).

Tali proposte sono trasmesse al Consiglio, che discuterà l’adozione di un Regolamento in merito sulla base dell’articolo 122 TFUE (Parte III – politica economica). 

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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