L’importanza e l’urgenza di un’agenda rurale dopo la crisi da COVID-19

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Il Comitato europeo delle regioni (CdR), l’Intergruppo del Parlamento europeo sulle zone rurali, montuose e remote e gli smart villages (RUMRA & smart villages), con il sostegno del l’associazione internazionale Rurality-Environment-Development (R.E.D) ed Euromontana (Associazione europea delle aree montane) hanno organizzato una conferenza al Parlamento europeo il 27 novembre scorso per parlare delle esigenze specifiche delle aree rurali dopo il 2020.

Durante la conferenza Franc Bogovič, membro del Parlamento europeo e co-presidente dell’intergruppo RUMRA & smart villages, ha affermato che “rinvigorire e sviluppare l’Europa rurale sia una sfida orizzontale che deve essere affrontata con una strategia intelligente e coordinata da più punti di vista contemporaneamente. L’agricoltura, la coesione, la connettività, l’energia verde, la mobilità, l’istruzione, i servizi, le piattaforme digitali e l’assistenza sanitaria sono tutti settori ugualmente rilevanti in questo contesto che devono essere sviluppati in uno sforzo coordinato, che ho chiamato con il termine “Smart Villages”.

Per approfondire: il comunicato del CdR, l’Agenda dell’Unione europea per le zone rurali, montane e periferiche, esperienze e insegnamenti tratti dalle regioni e dalle città durante la crisi della COVID-19, la Strategia dell’UE per rivitalizzare le comunità rurali

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