L’Europa adotta nuovi diritti a favore dei “lavoratori occasionali”

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I cambiamenti nel mondo del lavoro, dovuti in particolare alla digitalizzazione e alla nascita di nuovi modelli di imprese hanno portato alla progressiva comparsa di lavori atipici. Un mondo 2.0 in cui esordisce e si afferma la gig economy (o economia dei lavoretti), l’insieme di servizi occasionali o a breve termine, costituito principalmente da lavori a chiamata, intermittenti, a voucher e tramite piattaforma.
Per i lavoratori coinvolti in questo tipo di lavoro (ad esempio Uber, Foodora o Deliveroo) il Parlamento europeo, nella sua seduta del 16 aprile scorso, ha adottato un testo legislativo che garantisca loro diritti minimi, condizioni di lavoro dignitose e un periodo di prova limitato a sei mesi.
Enrique Calvet Chambon, relatore, ha dichiarato: “Questa direttiva è il primo grande passo verso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, che riguarda tutti i lavoratori dell’UE. A tutti i lavoratori che si sono trovati in un limbo saranno concessi diritti minimi grazie a questa direttiva e le sentenze della Corte di giustizia europea: d’ora in poi nessun datore di lavoro potrà abusare della flessibilità del mercato del lavoro”.
L’adozione della direttiva da parte del Parlamento europeo, coincide con la decisione della Commissione europea di registrare l’iniziativa popolare #NewRightsNow – Rafforzare i diritti dei lavoratori “Uberizzati” .


Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

1 COMMENTO

  1. Buon giorno
    Mi chiamo Maria barbato e da più di 3 anni lavoro per un azienda di call center con contratto a progetto ,sono un bel periodo lungo dove ogn fine i mese firmo un contratto e non sò mai se vengo rinnovata… le condizioni di lavoro sono pessime e con molte pressioni senza nessun diritto sottopagati e trattati come numeri per quanto fai bene non vieni mai valorizzato ..adirittura ho dovuto firmare per 15 giorni nonostante io avessi fatto un ottimo lavoro sulla lavorazione che mi hanno inserito Findomestic erogazione (obbiettivo mensile erogare 80mila ero ,erogato 95.500,00 in neanche un mese) dopo 3 anni di incubo che non sai neanche se ti rinnovano mi ritrovo con 15 giorni di contratto che a spiegazione viene giustificato :”cosi ti sproni di più”
    Mi sprono a cosa!? Non essere valorizzata del mio impegno continuo e stress senza fine !? Mi sento malissimo e mi chiedo dove possa rivolgermi?chi mi tutela in tutto questo? Non ho ferie ,mutua,tredicesima e mutua nessun diritto anni che vengo sfruttata non posso avere un prestito un contratto di afitto.ho perso lparte della vista e dell’udito un incubo vero e proprio .
    A chi mi posso rivolgere ?perche questa azienda smetta di trattare le persone cosi ?
    Grazie
    Distinti Saluti

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