Le nuove regole europee sull’ omologazione delle auto e sulle emissioni inquinanti.

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Il 19 aprile del 2018 gli eurodeputati hanno dato il via libera ad un nuovo regolamento, che mira a raggiungere una maggiore armonizzazione per quanto riguarda le procedure di omologazione delle autovetture, adottate dai singoli Stati membri. L’obiettivo perseguito è quello di garantire una miglior trasparenza ed evitare frodi ai danni dei consumatori europei. Viene così aggiornata la vecchia legislazione sulla materia, che risaliva ad una direttiva del 2007.

In generale, occorre ricordare che le verifiche per l’omologazione delle vetture automobilistiche vengono ancora svolti su scala nazionale, da centri accreditati, mentre le autorità nazionali di sorveglianza del mercato hanno il compito di verificare la corrispondenza dei prodotti già circolanti nel mercato alle normative in vigore.  Le nuove automobili, prima di entrare nel mercato dei consumatori, devono rispettare una vasta gamma di requisiti: tra questi rivestono una certa importanza la sicurezza della vettura e il tipo di combustibile, che viene emesso dall’auto. Un certificato di conformità attesta poi la corrispondenza dell’auto alla tipologia omologata.

Cosa cambia dunque con la nuova legislazione, introdotta a livello europeo ? La Commissione Europea avrà un maggior potere di controllo sulla fabbricazione delle nuove automobili. In particolare, potrà imporre sanzioni pecuniarie a quei costruttori, le cui auto non rispettano quanto dichiarato e testato. Le multe in questione potranno raggiungere un massimo di 30.000 euro per ogni prodotto difforme dagli specifici requisiti richiesti. Il Parlamento europeo, inoltre, ha espressamente voluto obbligare i produttori di automobili a controlli più severi sulle emissioni, anche per ridurre il sempre più grave inquinamento, che minaccia le vite di molti cittadini europei. Tali accertamenti dovranno riguardare almeno il 20% delle auto in circolazione nelle città europee. Infine, la Commissione europea resterà responsabile di verificare l’efficacia delle regole adottate su questi temi dai singoli governi nazionali. Così commenta Daniel Dalton, relatore della proposta di legge presentata al Parlamento: “La proposta di legge dovrebbe dare ai consumatori la sicurezza che le auto rispondono veramente a quello che dicono le case automobilistiche”.

Per approfondire: il comunicato stampa

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