
Gli scorsi 3 e 4 Giugno, politici, imprenditori, ambientalisti, scienziati e società civile si sono riuniti a Bruxelles per la Settimana Verde dell’UE 2026, ospitata dalla Commissione Europea. La due-giorni ha avuto come tema centrale la costruzione di una “economia positiva per la natura”. Una larga parte dell’economia europea dipende dalla natura, dall’impollinazione, dall’acqua pulita e da catene di approvvigionamento stabili; questioni oramai divenute sfide in un quadro in cui ambiente ed economia sono sempre più legati.
Durante l’incontro sono stati discussi punti chiave per l’avvenire di una Europa resiliente e competitiva: dalle città verdi a modelli agricoli rigenerativi e redditizi, dagli strumenti di finanziamento alla rigenerazione del suolo.
Punto culminante della riunione è stato il lancio dell’evento Re:Invest in Nature che riunisce investitori, start-ups, e piccole-medie imprese attivi nel campo della biodiversità. La conferenza coincide anche con la pubblicazione dell’ultimo Eurobarometro sulle biodiversità, che mostra il continuo sostegno pubblico tra gli europei per affrontare la perdita di biodiversità.
In concomitanza, sempre il 3 Giugno, il Gruppo Europeo per l’Etica nelle Scienze e nelle nuove Tecnologie (EGE) ha adottato l’opinione Valorizzare la Natura: Implicazione per la Governance UE. Il gruppo invita i legislatori e le istituzioni europee alla traduzione dell’impegno verso la natura in gesti e scelte concrete per garantire sicurezza e prosperità all’Europa, invitando tra le altre azioni a stabilire il diritto ad un ambiente pulito e a sviluppare la ricerca e la partecipazione delle comunità.
Per Approfondire: Experts call for placing ecological sustainability at the core of EU policies,Settimana Verde dell’UE, Eurobarometro sulla biodiversità, Re:Invest in Nature












