La strategia della Commissione per le aree europee ultraperiferiche

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Martedì 3 maggio la Commissione europea ha deciso di adottare una rinnovata strategia per le le zone più remote dell’UE, con l’obiettivo di sbloccare il loro potenziale attraverso investimenti e riforme. I territori coinvolti sono 9: Guadalupe, Guyana Francese, Martinica, Mayotte, Réunion e Saint Martin (Francia), Azzorre e Madeira (Portogallo) e Canarie (Spagna) sono collocati negli oceani Atlantico e Indiano, nei Caraibi e in Sudamerica.

Si tratta di aree particolarmente fragili a causa della remota posizione geografica, delle dimensioni contenute e della maggiore vulnerabilità a cambiamenti climatici e cataclismi naturali che ne hanno finora limitato lo sviluppo, al punto da far registrare, attualmente, i più alti livelli di disoccupazione e i più bassi di Pil tra quelli dei territori UE. 

La strategia cercherà di migliorare le condizioni di vita dei 5 milioni di abitanti, di supportare le transizioni green e digitale e sfruttare le caratteristiche e potenzialità locali come una popolazione giovane, ampie zone marittime, biodiversità uniche e capacità di ricerca, attraverso la promozione di bandi appositamente dedicati a tali territori.

La Commissione si impegna inoltre a rafforzare il dialogo con questi territori più remoti.

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea

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