La Commissione Europea stanzia 865 milioni per reti digitali rapide e sicure

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Il 9 ottobre la Commissione ha adottato il secondo Programma di Lavoro del CEF (Connecting Europe Facility) Digital, destinando circa 865 milioni di euro dal 2024 al 2027 per migliorare le infrastrutture di connettività digitale in Europa. Questo sostegno è fondamentale per raggiungere gli obiettivi della Decade Digitale 2030, connettendo cittadini e imprese attraverso il 5G e la connettività gigabit, promuovendo investimenti pubblici e privati in infrastrutture sicure e ad alte prestazioni.

Il nuovo Programma di lavoro del CEF Digital prevede:

  1. Lo sviluppo di infrastrutture 5G e Gigabit in Europa con applicazioni in settori come sanità, trasporti e manifattura.
  2. Il potenziamento delle reti di dorsale, inclusi cavi sottomarini e reti quantistiche, per migliorare la connettività tra Stati membri e Paesi terzi.
  3. La creazione di piattaforme digitali per infrastrutture di trasporto ed energia, ottimizzando l’uso energetico delle tecnologie ICT e riducendo l’impatto ambientale.

Il secondo Programma di Lavoro del CEF Digital punta a rafforzare la competitività del settore digitale europeo, migliorando la capacità, sicurezza e resilienza delle reti, specialmente dei cavi sottomarini. Mira a colmare il divario di investimenti per favorire la diffusione di reti ad alte prestazioni, fondamentali per l’uso di tecnologie avanzate. Nei prossimi giorni verrà lanciato un nuovo bando, con giornate informative per spiegare priorità e processi di valutazione.

Per saperne di più: Commission to invest €865 million under Connecting Europe Facility (CEF) to support fast and secure digital connectivity networksa

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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