La Commissione Europea ha valutato i Piani nazionale integrati per l’energia e il clima

Globalmente un buon primo passo, ma con ampi margini di miglioramento

La Commissione europea ha recentemente pubblicato la valutazione dei Piani nazionale integrati per l’energia e il clima (PNEC). Introdotti dal regolamento 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima nell’ambito del pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, i PNEC contengono le proposte di pianificazione operate dagli Stati membri per il conseguimento degli obiettivi in materia ambientale previsti per il 2030, in attuazione della cosiddetta “Unione dell’energia”.

Pur ritenendo i piani medesimi un primo passo significativo nella direzione della sostenibilità, la Commissione ha globalmente rilevato non pochi margini di miglioramento.

In particolar modo, vengono ritenuti insufficienti i contributi previsti per incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili (inferiori dell’1,6% rispetto ai livelli ottimali stimati) e l’efficientamento energetico (meno 6% circa rispetto all’ottimo stimato).

Gli Stati hanno ora la possibilità di modificare le proprie proposte accogliendo le indicazioni della Commissione, in vista dell’adozione definitiva dei PNEC da attuarsi entro il 31 dicembre 2019.

Per approfondire: il comunicato della Commissione, l’appello del CESE ai nuovi leader dell’UE, il messaggio congiunto del CESE e della Commissione, il PNEC italiano


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