L’ONU approva la moratoria della pena di morte

Con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astensioni, l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato la risoluzione per una moratoria mondiale della pena di morte, voluta fortemente dall’UE e dall’Italia in particolare che hanno svolto un intenso lavoro diplomatico per ampliare il numero dei Paesi contrari alle esecuzioni.
Il successo dell’iniziativa giunge dopo 13 anni di tentativi in cui le varie proposte di moratoria sono sempre state bloccate a livello di commissione senza mai giungere al voto dell’Assemblea. Il 15 novembre scorso, invece, la Terza commissione dell’ONU (che si occupa di diritti umani) aveva approvato la risoluzione presentata il 1° novembre da Nuova Zelanda e Brasile in rappresentanza di un blocco di 87 Paesi sponsor, su iniziativa di UE e Italia. In commissione la moratoria ottenne il voto favorevole di 99 Paesi (due in più dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta), mentre in Assemblea generale il numero di voti contrari alla pena di morte è ulteriormente salito al di là   di ogni previsione, raggiungendo appunto quota 104.
Il documento approvato sottolinea alcuni punti principali:
– Esprime profonda preoccupazione per il sussistere dell’applicazione della pena di morte.
– Esorta gli Stati che mantengono la pena di morte a: rispettare gli standard internazionali che salvaguardano i diritti di coloro che sono in attesa di esecuzione, in particolare gli standard minimi; fornire al segretario generale informazioni riguardanti la messa in atto della pena capitale e l’osservanza delle clausole di salvaguaurdia dei diritti; restringere progressivamente le esecuzioni e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte puಠessere imposta; stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.
– Esorta gli Stati che hanno abolito la pena di morte a non reintrodurla.
Si tratta di un documento di alto valore politico-morale ma non vincolante,
per cui spetterà   all’ONU, e al suo segretario generale Ban Ki-moon come richiesto esplicitamente nella risoluzione, verificare l’applicazione della moratoria e riferirne poi nel corso della 63esima sessione dell’ONU quando proseguirà   la discussione dell’Aula sul tema della moratoria della pena di morte.

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