Inclusione ed accessibilità per le persone con disabilità: il nuovo progetto dell’UE  

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90 milioni di persone in Europa vivono con una disabilità, secondo Eurostat. È per questo che è necessario conseguire la piena inclusione di questi individui, non solo per garantire il rispetto dei loro diritti ma anche per stimolare l’economia e le democrazie europee. La Commissione ha dunque presentato un ambizioso piano sociale volto a promuovere i diritti delle persone con disabilità in tutta l’UE. Osservando i dati, solo il 55% ha un lavoro, rispetto al 77% delle persone senza disabilità. Inoltre, 1,4 milioni di persone diversamente abili vivono ancora in contesti di istituzionalizzazione ed 1 su 3 è a rischio di povertà. La Commissione sta, a tal fine, rinnovando la strategia 2021-2030 per i diritti delle persone con disabilità tramite nuove iniziative. Per esempio, è stata introdotta a livello dell’UE la carta europea della disabilità e del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità; in aggiunta, è stata lanciata una “alleanza per una vita indipendente” volta a sostituire l’istituzionalizzazione con un sostegno basato sulla comunità. Si aggiungono a questi aspetti anche una migliore accessibilità dei trasporti ed investimenti in tecnologie assistive come l’IA. 

Anche i contesti di difficoltà economica sono una questione centrale in questo progetto: il nuovo piano sociale comprende infatti la prima strategia dell’Ue contro la povertà, una proposta di raccomandazione del Consiglio sulla lotta all’esclusione abitativa ed una comunicazione su come spezzare il circolo vizioso della povertà infantile. Al fine di sottolineare ulteriormente l’importanza di questi progetti, è essenziale ricordare le raccomandazioni delle Nazioni Unite e le richieste di persone con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative, del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale europeo.

Per approfondire: comunicato della Commissione

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Gabriele Scarpace
Ho 20 anni, ho frequentato il liceo classico e frequento il corso di studi internazionali a Trento. Le mie passioni sono l’attualità, la politica e le relazioni internazionali che si sviluppano tra i diversi attori del mondo. Non posso vivere senza musica e sport.

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