Il pilastro europeo dei diritti sociali cinque anni dopo la sua creazione: principi e azioni concrete per un’Europa sociale forte

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Giovedì 17 novembre, in occasione del primo Forum europeo sull’occupazione e i diritti sociali, l’UE ha celebrato il quinto anniversario del pilastro europeo dei diritti sociali. Sono infatti trascorsi 5 anni dalla proclamazione del pilastro europeo dei diritti sociali al vertice sociale di Göteborg del 2017 da parte del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione.

In questi anni quest’ultima ha presentato più di 130 iniziative per portare avanti l’attuazione del pilastro negli Stati membri e realizzare infine un’Europa sociale equa, inclusiva e ricca di opportunità.

Tali iniziative hanno spaziato dalla trasparenza e parità delle retribuzioni tra donne e uomini ai salari minimi, dagli investimenti nelle competenze alla lotta contro la povertà infantile, dal reddito minimo alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Gli obiettivi che l’UE intende raggiungere entro il 2030 con l’attuazione di queste misure sono: pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque e incremento della protezione sociale e dell’inclusione.

I finanziamenti europei destinati all’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali sono sati resi disponibili in particolare nell’ambito del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), che finanzia progetti che promuovono l’inclusione sociale, contrastano la povertà e investono nelle persone, nonché altri fondi della politica di coesione, del dispositivo per la ripresa e la resilienza e di InvestEU.

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea

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