I presidenti del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale auspicano la creazione di un meccanismo di consultazione dei cittadini e delle cittadine dell’Unione Europea

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Il meccanismo, in fase di discussione da parte delle istituzioni dell’Unione Europea, avrebbe lo scopo di influire regolarmente sul ciclo delle politiche europee.

Il 14 e 15 marzo 2019 Bucarest ha ospitato il Vertice europeo delle regioni e delle città, un evento che ha visto la partecipazione di circa 700 persone in rappresentanza dei comuni e delle assemblee regionali dell’Unione Europea. In tale circostanza, Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato europeo delle regioni (Cdr), e Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), hanno invitato le istituzioni europee a collaborare in vista della creazione di un “meccanismo permanente dell’Unione Europea per la consultazione strutturata” dei cittadini e delle cittadine, delle città, delle regioni e della società civile nel corso della prossima legislatura europea (2019-2024). Questo progetto, in fase di discussione da parte delle istituzioni dell’Unione Europea, riguarderebbe un vasto numero di attori, dalle assemblee regionali alle organizzazioni della società civile, con lo scopo di influire regolarmente sul ciclo delle politiche europee.

Il coinvolgimento degli europei e delle europee nell’ottica di un miglioramento dell’elaborazione delle politiche dell’UE sul piano della qualità e della trasparenza e di un aumento del grado di accettazione di tali politiche è da tempo al centro dell’azione dei due Comitati. Negli ultimi quattro anni, il Cdr ha organizzato circa 200 dialoghi che hanno visto la partecipazione di 40.000 persone in 27 Stati membri; il Cese ha, invece, istituito 27 consultazioni nazionali con i rappresentanti e le rappresentanti di organizzazioni della società civile.

Karl-Heinz Lambertz ha affermato che la «democrazia inizia nelle nostre regioni e città. I rappresentanti eletti degli enti locali e regionali operano a stretto contatto con i cittadini e dialogano quotidianamente con loro. Esorto pertanto i leader locali di tutti gli Stati membri dell’UE a compiere uno sforzo più concertato per dare vita, una volta all’anno, a un vero e proprio dibattito europeo, che dovrebbe vertere sui temi che stanno più a cuore ai cittadini e trasmettere il relativo feedback, compreso un invito ad agire, alle istituzioni dell’UE. Limitarsi ad ascoltare non è sufficiente se vogliamo che l’Europa diventi più democratica».

Luca Jahier ha ribadito che è «più che mai necessaria una rinascita dell’Unione Europea a partire dalle sue convinzioni e dai suoi valori fondamentali. Questa rinascita riguarda anche il modo i cui le istituzioni dell’UE tengono conto delle preoccupazioni delle persone e coinvolgono più direttamente i cittadini nel processo decisionale. Le organizzazioni della società civile possono svolgere un ruolo cruciale in tale contesto e sono pronte ad avviare un dialogo su nuove basi con i cittadini».

Per approfondire: il comunicato del Comitato delle regioni

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