I giovani europei chiedono un futuro più circolare

1

L’economia circolare del futuro passa anche dalle idee dei più giovani. Lo scorso 31 agosto, la Commissaria europea Jessika Roswall ha incontrato sedici ragazzi che nei mesi scorsi hanno partecipato allo Youth Check sul futuro Circular Economy Act (CEA), l’iniziativa dell’Unione per accelerare la transizione verso un modello meno basato sullo spreco: un percorso partito la scorsa primavera, in occasione della conferenza annuale della piattaforma europea ECESP (European Circular Economy Stakeholder Platform).

Al centro dell’incontro, il loro Youth Position Paper, elaborato insieme alle associazioni Academics for Circular Economy e Generation Climate Europe. La richiesta è chiara: una legge che punti a usare meglio le risorse, a rendere i prodotti più facili da riparare e riutilizzare, a garantire materie prime riciclate sicure e di qualità; che non si limiti, dunque, a gestire gli scarti, ma che punti a ridurli. Il tutto senza dimenticare l’equità sociale, la formazione di nuove competenze e un ruolo stabile dei giovani anche nella fase di attuazione.

“I giovani non sono semplici spettatori della transizione, ma protagonisti nel costruirla”, ha commentato Roswall, definendo “ambiziose” le loro proposte.

Il Circular Economy Act, atteso entro la fine del 2026, mira a rendere l’Europa protagonista dell’economia circolare, favorendo la diffusione dei materiali riciclati tra gli Stati membri. Ora la parola torna alla Commissione, che porterà queste indicazioni nella valutazione della futura legge.

Per saperne di più: Young voices wanted: Help shape the Circular Economy Act | European Commission,  Background document on Circular Economy Act | European Commission,  The ECESP Annual Conference 2026 | European Circular Economy Stakeholder PlatformCircular Economy | European Commission

Articolo precedenteAumentano le spese per gli europei?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here