Genocidio armeno: per l’Ue legge «inopportuna»

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La proposta di legge approvata dall’Assemblea nazionale francese, che sanzionerebbe la negazione del genocidio armeno, è stata vivamente criticata in Turchia dalla popolazione, che ha manifestato davanti all’ambasciata francese, e dal governo: il Primo ministro Tayyip Erdogan ha accusato la legge di essere lesiva della libertà   d’espressione e ha invitato la Francia a fare i conti con il proprio passato coloniale, mentre i ministri degli Esteri e dell’Economia non hanno escluso rappresaglie commerciali contro il «duro colpo alle relazioni di lunga data fra Francia e Turchia».
Anche la Commissione europea ha criticato l’inopportunità   dell’iniziativa francese: contrariati il Presidente Barroso e il Commissario all’Allargamento Olli Rehn, secondo cui la legge «impedirebbe il dialogo necessario alla riconciliazione».
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