Eurobarometro sull’atteggiamento dei cittadini nei confronti di scienza e tecnologia

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La nuova indagine Eurobarometro, condotta, mediante per lo più interviste faccia a faccia, tra il 13 aprile e il 10 maggio 2021, è la più vasta finora sui temi di scienza e tecnologia per numero di partecipanti e paesi. Questo studio fa parte di Orizzonte Europa, il nuovo programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027 che rafforzerà le interazioni tra scienza e società con il fine di creare un nuovo Spazio europeo della ricerca.

In particolare, questa nuova indagine Eurobarometro segnala che la maggior parte dei cittadini europei (86%) pensa che nel complesso l’influenza della scienza nella società sia positiva e si aspetta che le nuove tecnologie in sviluppo abbiano un effetto positivo nel prossimo futuro. Inoltre, un elevato numero di cittadini (82%) mostra un grande interesse per la scienza e la tecnologia, soprattutto in campi (fondamentali in questo periodo storico) come quello medico e sanitario. In più, diversi intervistati ritengono che scienza e tecnologia aiutino in particolare a migliorare la vita di coloro che stanno già economicamente bene (57%) e non prestino sufficiente attenzione alle differenze, ad esempio, tra i bisogni delle donne e quelli degli uomini (23%); oltre a ciò, numerosi cittadini europei (61%), che hanno in media una buona opinione sugli scienziati, pensano che questi ultimi dovrebbero intervenire nei dibattiti politici per garantire che le decisioni tengano conto delle prove scientifiche. Per quanto riguarda, invece, il rapporto tra società e innovazione, la maggioranza (61%) vorrebbe la partecipazione di non scienziati alla ricerca e all’innovazione per garantire che la scienza risponda ai bisogni della società. Infine, la maggior parte degli intervistati richiede ai governi nazionali di assicurare che le nuove tecnologie vadano a beneficio di tutti e di esigere dalle imprese private una risposta ai cambiamenti climatici.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione sull’indagine

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Leonardo Ghibaudo
Sono entrato a far parte di APICE dal 2019 e ho avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di co-Vicepresidente dell'associazione dal 2022 al 2025. Mi sono laureato in triennale in Scienze Internazionali e in Magistrale in Studi Europei all'Università degli Studi di Torino. Mi sono, poi, avvicinato ai temi di difesa e sicurezza con un Master di Secondo livello (28° ISSMI) al Centro Alti Studi Difesa (Roma), dove sto attualmente conseguendo il Dottorato in Scienze della difesa e della sicurezza.

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