Eurobarometro: l’apprezzamento dei cittadini e delle cittadine nei confronti dell’Unione Europea è in crescita

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Il 68% degli europei e delle europee ritiene che il proprio paese abbia tratto vantaggio dall’appartenenza all’Unione Europea

Il prossimo anno, i cittadini e le cittadine dell’Unione Europea aventi diritto saranno chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. È, dunque, quanto mai importante comprendere quali siano i loro stati d’animo e le loro aspettative a meno di sette mesi dalle none elezioni europee a suffragio universale diretto. Il modo migliore per riuscire in questo compito è analizzare i dati presentati da Eurobarometro in un rapporto recentemente pubblicato.

Va, innanzitutto, evidenziato come il 68% degli europei ritenga che il proprio paese abbia tratto vantaggio dalla propria appartenenza all’Unione Europea. Questo dato assume maggiore significato se si considera che il 62% dei cittadini pensa che l’adesione del proprio paese all’UE sia stata positiva.

Tuttavia, in questo periodo di “euro-entusiasmo”, vi sono alcuni paesi che fanno eccezione: tra questi, è presente anche l’Italia, in cui soltanto il 43% della popolazione sostiene che il paese abbia tratto beneficio dalla propria appartenenza all’Unione. Nonostante si tratti del dato più basso tra tutti gli Stati membri, va evidenziato come il trend di questo indicatore sia in aumento di 4 punti percentuali rispetto al settembre 2017.

È ancora opportuno sottolineare come il 65% degli italiani dichiari di essere favorevole all’Euro (in crescita del 4% rispetto al marzo 2018), un dato superiore di 4 punti percentuali rispetto alla media UE.

L’indagine condotta da Eurobarometro mette in evidenza come il referendum britannico del 2016 in merito alla permanenza del paese nell’Unione Europea abbia rappresentato uno spartiacque per il sostegno all’UE: nel caso si dovesse svolgere un simile referendum nel proprio Stato, infatti, due terzi degli europei voterebbe per restare in quella che è stata più volte ribattezzata la “casa comune europea”.

I cittadini e le cittadine dell’Unione che si dichiarano soddisfatti del funzionamento democratico dell’UE sono il 49%, dato che registra una crescita di tre punti percentuali rispetto ad aprile 2018. Il 48% degli intervistati ritiene, inoltre, che la propria voce sia importante nell’Unione Europea e desidererebbe che l’UE svolgesse un ruolo più significativo in futuro.

Tra le istituzioni europee, il Parlamento gode di un sostegno relativo: il 32% degli europei ne ha, infatti, un’opinione positiva, il 43% si dichiara neutrale e il 21% vede questo luogo della democrazia europea in modo negativo.

Rispetto alla conoscenza delle elezioni europee del prossimo anno, soltanto il 41% degli intervistati ha ricordato che si terranno nel maggio 2019. A una prima lettura, questo dato potrebbe sembrare relativamente basso: va, tuttavia, evidenziato come esso sia in crescita di nove punti percentuali rispetto a un’indagine svolta sei mesi fa. In ogni caso, più della metà del campione (51%) si dichiara interessato alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

È, infine, opportuno elencare quali siano i temi prioritari della prossima campagna elettorale: vi sono, tra gli altri, l’immigrazione (50%), l’economia (47%), la disoccupazione giovanile (47%) e il contrasto al terrorismo (44%). Per quanto riguarda il contesto italiano, invece, il 71% dei cittadini ritiene che l’immigrazione sia il tema chiave delle elezioni europee del 2019, seguita dall’economia (62%) e dalla disoccupazione giovanile (59%).

 

Per approfondire: il sondaggio completo e le schede per ciascun Paese

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