Diari d’Europa #269 – 18 dicembre, Giornata internazionale per i diritti dei migranti

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Proclamata dall’ONU nel dicembre 2000, la Giornata internazionale dei migranti vuole commemorare l’adozione della Convenzione internazionale del 18 dicembre 1990 sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Lavoratori considerati vulnerabili a causa dell’allontanamento dallo Stato d’origine e delle difficoltà a gestire la loro presenza in uno Stato diverso.

Si tratta di una Convenzione di sensibile e fondamentale importanza perché ha come obiettivo la tutela di tutti i lavoratori migranti, anche se irregolari, contro ogni tipo di discriminazione rispetto ai diritti. In particolare l’articolo 7 precisa :”Gli Stati parte si impegnano (…) a rispettare e a garantire a tutti i lavoratori migranti e ai membri della loro famiglia che si trovano sul territorio e su cui ricade la loro giurisdizione i diritti riconosciuti nella presente Convenzione senza distinzione alcuna, e in particolare di sesso, di razza, di colore, di lingua, di religione o di convinzione, di opinione politica o di qualunque altra opinione, d’origine nazionale, etnica o sociale, di nazionalità, di età (…)”. 

La giornata internazionale vuole quindi attirare l’attenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica contro i pregiudizi nei confronti dei lavoratori migranti, mettendo in luce il contributo di questi ultimi in campo economico, sociale e culturale. 

Purtroppo i Paesi europei, ancora in difficoltà su come gestire, con politiche coerenti e solidali, i flussi migratori che premono alle loro frontiere, hanno finora guardato con riluttanza ad una Convenzione tanto lungimirante. Infatti, dopo trent’anni dalla sua adozione, la Convenzione attende ancora di essere ratificata dai Paesi dell’UE.

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