Dall’Italia la prima richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE)

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Il Fondo offrirà risorse per coprire i costi dell’emergenza sanitaria in corso

Il Governo italiano ha presentato nei giorni scorsi – primo tra i governi UE – domanda preliminare di accesso alle risorse del Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE). 

Il Fondo, con una dotazione di 800 milioni di Euro per l’anno in corso, è nato per sostenere i Paesi membri o candidati all’adesione in caso di calamità naturale; nel mese di marzo, la Commissione aveva proposto di estenderne l’applicabilità anche all’emergenza sanitaria in corso, ricevendo avallo immediato da parte del Parlamento e del Consiglio.

Gli interventi di sostegno finanziati dal Fondo consentiranno di coprire i costi legati all’approvvigionamento di forniture mediche, alla fornitura di assistenza sanitaria, all’adozione di misure di prevenzione e di sostegno ai gruppi maggiormente vulnerabili.

Gli altri stati intenzionati a ricorrere al Fondo avranno tempo fino al 24 giugno per presentare domanda a loro volta: ultimata la fase di raccolta, la Commissione elaborerà un pacchetto complessivo che terrà conto delle situazioni e delle necessità dei Paesi che hanno fatto richiesta; tale proposta sarà sottoposta all’approvazione del Parlamento e del Consiglio per l’adozione in via definitiva.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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