
Il 12 maggio 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo su nuove norme per garantire i diritti degli adulti che necessitano di protezione o sostegno in situazioni transfrontaliere. Ciò include i diritti relativi alla vendita di proprietà, all’assistenza medica o al trasferimento in un altro paese.
La nuova legge tutelerà i diritti degli adulti che non sono più in grado di prendere decisioni senza un qualche tipo di supporto, ad esempio le persone affette da patologie legate all’età, come il morbo di Alzheimer, che vengono assistite da un familiare o da un altro rappresentante.
Il regolamento allinea in linea di massima il diritto dell’UE in questo ambito alle norme internazionali stabilite dalla Convenzione dell’Aia sulla protezione degli adulti vulnerabili. Tutelerà l’autonomia degli adulti vulnerabili, compresa la loro libertà di scelta, quando si spostano all’interno dell’UE.
Nello specifico, le nuove norme stabiliscono quale tribunale è competente ad adottare misure di protezione in un caso transfrontaliero, quale legge si applica e le condizioni per il riconoscimento e l’esecuzione di misure o poteri di rappresentanza stabiliti all’estero.
Il testo garantisce inoltre che gli atti legali, come gli atti notarili, abbiano gli stessi effetti negli altri Stati membri che hanno nel paese in cui sono stati emessi.
Prossimi passi
Una volta che il testo sarà stato finalizzato entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Le misure inizieranno quindi ad essere applicate progressivamente a partire da 24 mesi dopo.
Contesto
Secondo i dati dell’UE, si prevede che la percentuale di persone con più di 65 anni che vivono con una qualche forma di disabilità aumenterà del 77% entro il 2050.
La Convenzione dell’Aia sulla protezione degli adulti è un accordo internazionale adottato il 13 gennaio 2000.
Per approfondire: il comunicato del Consiglio












