Il CESE adotta la bussola culturale: l’Europa punta sulla cultura come pilastro del suo futuro

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Il 29 aprile il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) ha ufficialmente adottato il parere sulla proposta della Commissione: “Una bussola culturale per l’Europa”, con l’obiettivo di rendere la cultura non più tema un marginale, ma un punto di partenza per le generazioni future.

Tra i punti più rilevanti spiccano quelli sulla democrazia: la cultura non è solo conoscenza, ma anche un terreno fertile per la partecipazione democratica, e la nuova bussola non deve restare uno strumento isolato, ma lavorare in sinergia con quelli già esistenti, come lo Scudo europeo per la democrazia.

Per quanto riguarda chi l’arte la produce è stata richiesta la promozione di una “carta Europea per gli artisti” con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro più eque e in linea con gli standard di assunzione dell’UE.

Non sono certo mancate le discussioni per quanto concerne il tema dell’Intelligenza Artificiale: non è vista come un mostro da combattere, anzi, ma comunque da limitare, per permettere agli artisti di poter mantenere un controllo sulle loro opere.

Ed economicamente tutto questo ovviamente richiede sforzi considerevoli: nel periodo 2028-2034 il CESE richiede che il 2% del bilancio dell’UE sia essere destinato a questo progetto ambizioso.

La bussola non è solo un progetto a breve termine, ma un progetto per il futuro stesso dell’Unione e dei suoi cittadini, presenti e futuri.

Per ulteriori informazioni: Una Bussola culturale per l’Europa 

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