Cambiamenti climatici: a Bonn si cerca un’intesa

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Il commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas, ha lanciato un appello affinchà© i negoziati delle Nazioni Unite realizzino progressi concreti verso un nuovo accordo ambizioso di portata globale per lottare contro i cambiamenti climatici.
Le riunioni, che si svolgono a Bonn dal 29 marzo all’8 aprile, costituiscono un primo giro di negoziati dopo la Conferenza dell’ONU sul clima dello scorso dicembre, svoltasi a Poznan (Polonia), mentre il nuovo accordo globale previsto in vigore per il 2013 dovrebbe essere concluso alla Conferenza dell’ONU sul clima che si terrà   a Copenaghen il prossimo dicembre.
«A meno di nove mesi da Copenaghen, le riunioni di Bonn devono assolutamente ampliare le zone di consenso, ridurre i punti di disaccordo e favorire un terreno d’intesa in modo che i negoziati possano realizzare progressi concreti» ha dichiarato il commissario Dimas, aggiungendo: «Negli ultimi due mesi l’UE ha presentato una visione articolata in vista dell’accordo di Copenaghen. Ora guardiamo ai nostri partner affinchà© sostengano le nostre posizioni o propongano alternative costruttive».
La riunione di Bonn costituisce la prima delle tre sessioni negoziali a livello ufficiale previste quest’anno per preparare la conferenza di Copenaghen di dicembre. I dibattiti si fondano su un documento che enuncia le componenti di un accordo basato su proposte e idee presentate dalle parti. Tale documento intende concentrare il processo negoziale definendo aree di convergenza, esplorando opzioni per affrontare i punti di divergenza e individuando le lacune che vanno colmate prima di poter giungere ad un accordo. L’UE propone che i Paesi industrializzati riducano, entro il 2020, le emissioni di gas serra del 30% rispetto ai livelli del 1990 e che i Paesi in via di sviluppo, in particolare le grandi economie emergenti, limitino entro la stessa data la crescita delle loro emissioni collettive del 15-30% rispetto ai livelli che si registrerebbero se la situazione rimanesse immutata.

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