
Il 22 luglio la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione che ribadisce l’importanza del Pilastro europeo dei diritti sociali, adottato nel 2017, e individua tre ambiti che richiedono un’attenzione urgente per garantire mercati del lavoro più equi e sistemi di protezione sociale più solidi.
Il primo riguarda il costo della vita e l’accessibilità economica. L’UE intende proseguire gli interventi per ridurre la povertà, migliorare l’accesso ai servizi essenziali e sostenere il reinserimento lavorativo delle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro.
La seconda priorità è rappresentata dall’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. La Commissione istituirà un nuovo gruppo di alto livello incaricato di analizzare le trasformazioni del mercato del lavoro legate all’AI e di individuare modalità per sfruttarne le opportunità a beneficio della prosperità condivisa.
Infine, l’UE punta a ridurre le disuguaglianze e promuovere le pari opportunità, anche attraverso un maggiore sostegno alle piccole imprese e lo sviluppo di strumenti più efficaci per misurare la qualità del lavoro nei diversi Stati membri.
Queste priorità si inseriscono nel quadro delle iniziative già avviate dall’Unione in materia di occupazione, competenze, mobilità e lotta alla povertà. Il Pilastro europeo dei diritti sociali stabilisce 20 diritti e principi e ha orientato politiche come la Garanzia europea per l’infanzia, volta a contrastare le disuguaglianze che colpiscono i minori, e la Direttiva europea sui salari minimi adeguati, che definisce un quadro per garantire ai lavoratori un reddito dignitoso.
Per approfondire: Pilastro europeo dei diritti sociali












