Oggi 28 settembre, si celebra la Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione, dedicata a “Difendere l’integrità dell’informazione nell’era digitale”. Di fronte al dilagare della disinformazione, accedere ai dati non basta: proteggere la democrazia e la libertà di scelta richiede un’informazione trasparente, corretta ed equa. Solo un’informazione verificata e garantita a tutti può contrastare le divisioni, superare le disuguaglianze sociali e assicurare un’effettiva partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
In quest’ottica, l’UNESCO richiama il ruolo dell’accesso ai dati come pilastro dell’Agenda 2030 per rafforzare le istituzioni, consolidare la pace e tutelare i diritti umani. Proprio su questi temi si apre oggi a Freetown, in Sierra Leone, la Conferenza globale sull’informazione (fino al 30 settembre). Durante l’evento verranno svelati i risultati dello “Stress Test” condotto con il Centre for Law and Democracy — ONG canadese leader nella tutela dei diritti democratici — che ha inviato richieste identiche alle autorità di 120 Paesi per testare l’effettiva applicazione del diritto di sapere.
Proclamata nel 2015 e riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 2019, la ricorrenza ricorda che l’informazione è potere. L’accesso universale — inteso come diritto di cercare, ricevere e diffondere notizie — è la base della libertà di stampa ed espressione. Attraverso le sue iniziative, l’agenzia ONU continua a promuovere la trasparenza pubblica, la divulgazione proattiva dei dati, la scienza aperta, l’inclusione digitale e l’alfabetizzazione mediatica per insegnare a distinguere i fatti dalle narrazioni distorte.
Per saperne di più: International Day for Universal Access to Information 28 September, UNESCO – International Day for Universal Access to Information 2023 UNESCO International Day for Universal Access to Information













