L’agroalimentare UE tiene nonostante le crisi, secondo un report della Commissione

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L’agricoltura europea si conferma solida, ma il 2026 sarà un anno segnato da forti incertezze. È quanto emerge dallo Short-Term Outlook della Commissione europea sulle prospettive dell’agroalimentare Ue.

Il rapporto indica un settore agricolo che deve far fronte all’aumento dei costi di produzione, oltreché alle tensioni geopolitiche e agli effetti dei cambiamenti climatici.

Secondo Bruxelles, il conflitto in Medio Oriente sta contribuendo alla crescita dei prezzi di energia e fertilizzanti, riducendo i margini delle aziende agricole. Quest’anno la crescita economica dell’Unione è stimata all’1,1%, con un’inflazione al 3,1%.

Nel dettaglio, la produzione di cereali è attesa a 273,7 milioni di tonnellate, sui livelli degli ultimi cinque anni. Crescono i semi oleosi, grazie all’espansione delle superfici coltivate a girasole, mentre la produzione di zucchero è destinata a ridursi a causa della diminuzione delle aree dedicate alla barbabietola.

Per il comparto zootecnico, si prevede un aumento della produzione di latte grazie a rese più elevate, con effetti positivi sul burro, formaggi e latte in polvere. Rimangono ridotti i margini degli allevatori, penalizzati dall’incremento dei costi delle materie prime. In calo la produzione di carne bovina, ovina e caprina, frenate dalla riduzione dei capi di animali e da alcune problematiche sanitarie. Più favorevoli le prospettive per la carne suina, stabile nei volumi, e per il pollame, la cui produzione dovrebbe aumentare, data domanda sostenuta.

L’olio d’oliva dovrebbe registrare una lieve flessione dopo il recupero della campagna precedente, mantenendosi comunque sopra la media storica.

La Commissione sottolinea infine che il rapporto non tiene ancora conto delle eccezionali ondate di calore che stanno interessando l’Europa nell’estate 2026, fattore che potrebbe modificare sensibilmente l’evoluzione delle produzioni nei prossimi mesi.

Per saperne di più: leggi la notizia sul sito della Commissione

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